{"id":80328,"date":"2021-09-03T19:28:27","date_gmt":"2021-09-03T10:28:27","guid":{"rendered":"https:\/\/voyapon.com\/it\/?p=80328"},"modified":"2024-12-02T06:32:32","modified_gmt":"2024-12-01T21:32:32","slug":"halloween-a-tokyo-shibuya","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/voyapon.com\/it\/halloween-a-tokyo-shibuya\/","title":{"rendered":"Halloween a Tokyo: Luci e Ombre dei Festeggiamenti"},"content":{"rendered":"\n
Parlare di Halloween a Tokyo<\/strong> \u00e8 raccontare due storie parallele che in comune hanno solo il nome. In un altro articolo, abbiamo spiegato l’origine di Halloween in Giappone come una strategia di vendita creata a Harajuku<\/a>, ma la verit\u00e0 \u00e8 che questa \u00e8 solo met\u00e0 della storia<\/strong>. Il volto pi\u00f9 presentabile di Halloween a Tokyo \u00e8 quello mostrato sotto la tutela commerciale che lo ha generato e che, allo stesso scopo, ha coltivato un marchio adatto a tutta la famiglia, mettendo da parte terrore e spaventi. \u00c8 l’Halloween che vediamo in occasioni come la parata annuale di Omotesando o a Disneyland, dove i costumi elaborati, i sorrisi studiati e l’intrattenimento commerciale sono arti che da pi\u00f9 di due decenni sono in continuo perfezionamento.<\/p>\n\n\n\n Nonostante sia una festa relativamente recente, Halloween \u00e8 diventato uno degli eventi pi\u00f9 celebri di Tokyo<\/a><\/strong>. Probabilmente, si tratta dell’evento senza supporto istituzionale che vede la maggior partecipazione sulle strade della capitale. Ma oltre a essere una festa di massa, Halloween \u00e8 anche un fenomeno sociale che \u00e8 entrato nella societ\u00e0 giapponese come un elefante in una cristalleria.<\/p>\n\n\n\n C’\u00e8 un’altra storia pi\u00f9 cupa, che parla di un festival crudo, spontaneo e selvaggio, assolutamente non adatto ai minori. Nessuna pianificazione, nessun raffinamento e spaventi a volont\u00e0. Questo Halloween \u00e8 come quell’estraneo che se ne infischia del tuo parere, e che non esita a sputare scomode verit\u00e0 senza darti nemmeno il tempo di prepararti. Halloween ha messo la societ\u00e0 giapponese davanti a uno specchio<\/strong> e l’ha costretta a osservarsi e a riflettere su ci\u00f2 che \u00e8 e su ci\u00f2 che vuole essere. <\/p>\n\n\n\n I giapponesi sono molto orgogliosi della loro civilt\u00e0. Una delle osservazioni pi\u00f9 comuni da parte degli stranieri che visitano il Giappone riguarda la pulizia degli spazi pubblici. <\/strong>Le notizie sugli sforzi del popolo giapponese per non lasciare spazzatura dopo i grandi eventi <\/a>fanno il giro del mondo. Ma il caos che si ripete ogni autunno a Shibuya non lascia spazio a fraintendimenti: le immagini e i video che si sono diffusi a macchia d’olio sui social network dimostrano chiaramente che i disordini di Halloween portano proprio l’etichetta Made in Japan<\/em>. La vigilia di Ognissanti sembra aver dato carta bianca ai festaioli di Tokyo. Ma com’\u00e8 successo?<\/p>\n\n\n\n La trasformazione di Halloween a Tokyo in una folle festa di strada ha le sue origini negli anni ’90. <\/strong>All’epoca, tra alcuni circoli di stranieri cominciarono a prendere piede i cosiddetti Yamanote Train Party<\/em><\/a>: feste in costume all’interno dei vagoni della Yamanote<\/strong> (\u5c71\u624b\u7dda, la linea ferroviaria ad anello che copre la zona pi\u00f9 centrale di Tokyo), con molto alcol e molta poca considerazione per gli altri passeggeri. Lo spirito goliardico di queste feste piaceva anche a molti giovani giapponesi, che si univano alla mischia seguendo le tracce dei festaioli su Internet.<\/p>\n\n\n\n La polemiche nate da questo sfregio annuale dello spazio pubblico hanno fatto s\u00ec che nel 2009 alcuni rappresentanti dei partiti nazionalisti di estrema destra <\/strong>abbiano approfittato dell’evento per marciare nelle stazioni ferroviarie e mettere in mostra la loro xenofobia<\/strong>. A quel punto, non sorprende che la polizia sia intervenuta; stranieri e non <\/em>che festeggiano senza criterio all’interno di un treno non corrispondono all’immagine che la societ\u00e0 giapponese ha di s\u00e9 stessa. N\u00e9 lo fanno manifestanti potenzialmente violenti che sfoggiano tendenze razziste sulle reti internazionali.<\/p>\n\n\n\n Da allora, le celebrazioni ferroviarie hanno cominciato a declinare sempre pi\u00f9 nell’aneddotico. Con il risultato che i festaioli sono scesi dai treni e si sono riversati definitivamente nelle strade.<\/p>\n\n\n\n Parte del divertimento dell’evento era registrarlo, fotografarlo e appendere il trofeo sulle bacheche virtuali dei social pi\u00f9 popolari del momento<\/strong> . Tenete presente, infatti, che erano gli anni dell’ascesa di Internet e dei social media. Queste immagini d’impatto fungevano in qualche modo come antidoto alle costrizioni della societ\u00e0; la stessa societ\u00e0 che ad Halloween si sgretola tra la folla e l’alcol. E nella notte delle streghe, a differenza del Natale<\/a> e di San Valentino, le altre celebrazioni importate dall’estero, virt\u00f9 e romanticismo di coppia non sono coinvolte.<\/p>\n\n\n\n Quando qualsiasi estraneo pu\u00f2 diventare il tuo compagno di goliardia, uscire da soli o accompagnati non fa differenza. Anche il marketing ha iniziato a fare la sua parte, pubblicizzando gli eventi di Halloween nei bar o nei club<\/strong> come occasioni perfette per intrattenimenti rischiosi o sconvenienti. Tokyo, una delle citt\u00e0 pi\u00f9 sicure del mondo, diventa quasi irriconoscibile.<\/p>\n\n\n\n Il problema delle connessioni spontanee e fugaci \u00e8 che a volte nessuno se ne assume le conseguenze. La mancanza di responsabilit\u00e0 individuale delle masse si \u00e8 presto tradotta in gravi problemi di rifiuti. Le lamentele riguardo la mancanza di educazione civica non si sono fatte attendere, sia nei media che sui social network.<\/p>\n\n\n\n La risposta civica \u00e8 arrivata sotto forma di gruppi di volontari che annunciavano sui social la pulizia degli spazi interessati. <\/strong>Anche questi atti apparentemente disinteressati a beneficio della comunit\u00e0 non sono stati risparmiati dalle polemiche. Alcuni li hanno percepiti come virtuosismi e desiderio di autoglorificazione, scatenando flame<\/em> tra esibizionisti. Il dibattito girava intorno a una domanda: fare la cosa giusta solo per i like<\/em> \u00e8 ancora fare la cosa giusta?<\/p>\n\n\n\n In ogni caso, le autorit\u00e0 che si occupano dell’ordine pubblico non sono interessate al dibattito socio-filosofico. L’edizione del 2018 \u00e8 stata sufficientemente distruttiva da spingere le autorit\u00e0 a prendere l’unica decisione possibile: vietare il consumo di alcol per strada <\/a>durante i festeggiamenti di Halloween a Shibuya del 2019. Una pietra miliare notevole per una societ\u00e0 che \u00e8 molto permissiva nei confronti dell’alcol e dell’ubriachezza.<\/p>\n\n\n\n Questo non significa che non ci siano altri modi per godersi Halloween a Tokyo<\/strong> (e ricordarlo il giorno dopo). Se non siete grandi fan del disordine pubblico, Tokyo offre molte opzioni per tutti i gusti.<\/p>\n\n\n\n I fan di manga e anime si radunano al festival di Ikebukuro<\/a><\/strong>, uno dei quartieri otaku<\/em> per eccellenza. E quando si tratta di parchi a tema, i festival di Halloween organizzati a Sanrio Puroland e Tokyo Disneyland<\/a> hanno molto da offrire<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<\/figure><\/li>
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Festeggiare Halloween a Shibuya: il classico dei classici<\/h2>\n\n\n\n
Le origini dei disordini di Halloween<\/h2>\n\n\n\n
Se non lo posti, non ci credo<\/h2>\n\n\n\n
La mattina dopo Halloween a Tokyo<\/h2>\n\n\n\n
Una notte da ricordare<\/h2>\n\n\n\n
I principali eventi di Halloween a Tokyo<\/h2>\n\n\n\n