{"id":84749,"date":"2024-05-29T12:34:18","date_gmt":"2024-05-29T03:34:18","guid":{"rendered":"https:\/\/voyapon.com\/it\/?p=84749"},"modified":"2024-07-11T12:03:53","modified_gmt":"2024-07-11T03:03:53","slug":"pane-panetterie-giappone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/voyapon.com\/it\/pane-panetterie-giappone\/","title":{"rendered":"La Cultura del Pane e delle Panetterie in Giappone"},"content":{"rendered":"\n
Se pensiamo all\u2019alimentazione giapponese<\/a>, la prima cosa che ci viene in mente \u00e8 sicuramente il riso, non il pane. Il riso storicamente domina le tavole giapponesi da sempre, ma negli ultimi decenni il pane \u00e8 diventato un elemento sempre pi\u00f9 presente e amato nella dieta quotidiana. Dal 2011 \u00e8 arrivato a superare il riso nella spesa delle famiglie giapponesi. Le panetterie in Giappone, dette pan-ya<\/em>, rappresentano un affascinante punto di incontro tra culture culinarie diverse. Diverse dalla nostra idea di \u201cpanificio\u201d, offrono una sorprendente variet\u00e0 di prodotti <\/strong>che uniscono tecniche occidentali e ingredienti locali, a volte in modo inaspettato. <\/p>\n\n\n\n Il Giappone \u00e8 noto per la sua capacit\u00e0 di cogliere concetti e tendenze appartenenti a culture straniere e adattarli alla propria, spesso addirittura affinandone la tecnica o apportando delle migliorie. \u00c8 proprio questo che ha fatto anche con il pane: da quando \u00e8 stato introdotto in Giappone, i panificatori giapponesi hanno portato avanti una sperimentazione continua, creando prodotti e ricette originali, e dando una nuova concezione al panificio come luogo.<\/p>\n\n\n\n La panificazione \u00e8 diventata un\u2019arte talmente raffinata che recentemente stiamo assistendo al fenomeno contrario: il pane giapponese che inizia ad andare di moda all\u2019estero, con l\u2019apertura di panetterie in stile nipponico nelle citt\u00e0 europee. Ma quando \u00e8 arrivato il pane in Giappone?<\/p>\n\n\n\n Il pane arriv\u00f2 per la prima volta in Giappone nel XVI secolo, a bordo delle navi dei Portoghesi che trasportavano missionari cristiani, merci e armi. Il vocabolo giapponese pan<\/em> (\u30d1\u30f3) infatti deriva proprio dal portoghese p\u00e3o<\/em><\/strong>. Tuttavia, fu solo nel periodo Edo, in concomitanza con le Guerre dell\u2019Oppio, che ebbe inizio una produzione su pi\u00f9 vasta scala di pane come sostentamento delle truppe militari. Con l\u2019apertura dei confini e il processo di occidentalizzazione del Paese, il cosiddetto Rinnovamento Meiji, il pane entr\u00f2 sempre pi\u00f9 a far parte dell\u2019alimentazione giapponese, fino a diventare un alimento comune dopo la Seconda Guerra Mondiale, grazie all\u2019invio di ingenti quantit\u00e0 di grano come aiuto alla popolazione sfiancata dal conflitto.<\/p>\n\n\n\n Storicamente, la panificazione giapponese si \u00e8 ispirata soprattutto alla tradizione francese. Le prime baguette risalgono al 1888, con la fondazione di Sekiguchi Furansu Pan<\/a>, il primo autentico panificio francese a Tokyo. Parallelamente, i panificatori giapponesi hanno intrapreso la strada della sperimentazione e della creativit\u00e0, inventando tipologie di pane strettamente legate agli ingredienti e alla cultura gastronomica del Paese. Il primo esempio \u00e8 l\u2019anpan<\/a><\/em>, inventato da un ex samurai che nel lontano 1871 apr\u00ec il suo panificio Bun\u2019eido (successivamente Kimuraya<\/a>). Quando entrate in una panetteria giapponese, non aspettatevi il classico \u201cforno\u201d all\u2019italiana, dove ordinare il pane e portarlo via in un sacchetto di carta. Molte panetterie offrono anche il servizio di caffetteria<\/strong>. In quel caso, al momento del pagamento \u00e8 possibile ordinare una bevanda, per poi gustare il tutto seduti a un tavolo. Tenete presente che buona parte delle panetterie in Giappone apre verso le 10 del mattino. I giapponesi infatti tendono a comprare il pane per la pausa pranzo, o come spuntino nel pomeriggio. Soltanto alcuni locali, soprattutto nei pressi delle stazioni, aprono prima e offrono un men\u00f9 per la colazione. <\/p>\n\n\n\n Le panetterie possono essere di vario genere. Si va dalle catene pi\u00f9 diffuse e a costi contenuti (spesso presenti nelle stazioni) alle bakery pi\u00f9 eleganti o trendy, con una selezione pi\u00f9 accurata dei prodotti e degli ingredienti, ma pi\u00f9 costose. \u00c8 possibile acquistare il pane anche nei punti vendita all\u2019interno delle food court nei grandi magazzini. <\/p>\n\n\n\n Le tipologie di pane giapponese sono davvero tante, c\u2019\u00e8 l\u2019imbarazzo della scelta. Quali sono le pi\u00f9 tipiche da assaggiare assolutamente? <\/strong>Come abbiamo detto, esistono diverse ricette originali, inventate o riadattate in Giappone per soddisfare i gusti locali. Molti panini rientrano nelle categorie del kashi-pan<\/em> e del sozai-pan<\/em>. Il termine kashi-pan <\/em>indica il pane dolce, mentre il sozai-pan <\/em>\u00e8 il pane farcito con ingredienti salati. <\/p>\n\n\n\n Vi presentiamo ora i classici di entrambe le categorie. Questi tipi di pane sono talmente diffusi che non si trovano soltanto nelle panetterie, ma sono venduti in versione confezionata anche nei konbini e nei supermercati. Un po\u2019 come le nostre merendine o prodotti da forno confezionati.<\/p>\n\n\n\n L’anpan<\/em> (\u3042\u3093\u30d1\u30f3) \u00e8 un panino morbido e dolce di forma rotonda, farcito di an<\/em> (pasta di fagioli rossi azuki zuccherata) e ricoperto con semini di sesamo o papavero. La consistenza del ripieno pu\u00f2 essere liscia e cremosa (koshian<\/em>), oppure meno lavorata, con pezzetti di azuki (tsubuan<\/em>). L\u2019anpan \u00e8 protagonista in versione supereroe di un famosissimo cartone animato amatissimo dai bambini, Anpanman. In alcune panetterie si trovano anpan che riproducono il volto del personaggio.<\/p>\n\n\n\n Come suggerisce il nome (kuriimu<\/em> deriva da “cream”), il kuriimupan<\/em> (\u30af\u30ea\u30fc\u30e0\u30d1\u30f3) \u00e8 un panino dolce morbido simile all’anpan, ma ripieno di crema pasticcera. Di solito si trova in forma rotonda o a ventaglio. <\/p>\n\n\n\n Il melonpan<\/em> (\u30e1\u30ed\u30f3\u30d1\u30f3) \u00e8 un panino dolce dall\u2019impasto soffice, ricoperto in superficie da uno strato pi\u00f9 croccante inciso a formare dei riquadri. Nonostante il nome, il melonpan non \u00e8 aromatizzato al melone: il riferimento deriverebbe dalla texture della copertura che richiama quella del frutto.<\/p>\n\n\n\n Il kareepan<\/em> (\u30ab\u30ec\u30fc\u30d1\u30f3) \u00e8 un panino lievitato ripieno di curry alla giapponese<\/a>, impanato con il panko (pan grattato giapponese) e poi fritto, fin ad assumere un colore dorato e un\u2019impanatura croccante. Il risultato \u00e8 uno spuntino salato molto goloso!<\/p>\n\n\n\n Risultato dell\u2019unione tra il pane e un tipico streetfood giapponese, lo yakisobapan<\/em> (\u713c\u304d\u305d\u3070\u30d1\u30f3) \u00e8 un soffice panino allungato (simile a quelli degli hot-dog) tagliato a met\u00e0 e farcito di yakisoba, noodle saltati con carne, verdure e la tipica salsa dolciastra. <\/p>\n\n\n\n Non propriamente un kashipan n\u00e9 un sozaipan, lo shokupan<\/em> (\u98df\u30d1\u30f3, letteralmente \u201cpane da pasto\u201d) \u00e8 del semplice pane bianco al latte in cassetta. Di derivazione chiaramente occidentale, l\u2019impasto \u00e8 stato poi perfezionato per adattarsi ai gusti locali. Niente a che vedere con il nostro pan carr\u00e8, lo shokupan ha una consistenza soffice e un sapore delicato. Viene venduto tagliato a fette spesse e pu\u00f2 essere consumato cos\u00ec com\u2019\u00e8 oppure tostato.<\/p>\n\n\n\n Oltre ai classici che vi abbiamo presentato, esistono tante altre tipologie di pane giapponese, perci\u00f2 il nostro consiglio per il prossimo viaggio in Giappone \u00e8 di entrare in una panetteria, armarvi di pinza e vassoietto e lasciarvi tentare!<\/strong> (Psst, vi svelo un segreto: se passate per la stazione di Kyoto, cercate la panetteria Sizuya<\/a> e assaggiate il mio preferito in assoluto, il loro miruku buran<\/a><\/em> al latte che si scioglie in bocca\u2026)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":" Se pensiamo all\u2019alimentazione giapponese, la prima cosa che ci viene in mente \u00e8 sicuramente il riso, non il pane. 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Breve storia del pane in Giappone<\/h3>\n\n\n\n
Le ricette originali giapponesi, spesso dolci, rivelavano una concezione diversa del pane<\/strong>, visto pi\u00f9 come spuntino a s\u00e9 che come accompagnamento del pasto. Negli ultimi anni, all\u2019ispirazione francese si \u00e8 aggiunta quella del nord Europa, con i suoi cinnamon roll, strudel e pane di segale. L\u2019influenza italiana si nota invece soprattutto nel campo della pizza, ma curiosamente anche nel recente boom del maritozzo.<\/p>\n\n\n\nCome funzionano le panetterie in Giappone?<\/h3>\n\n\n\n
La maggior parte delle panetterie in Giappone infatti ha un sistema di vendita \u201cself-service\u201d. All\u2019ingresso<\/strong> ci si munisce di vassoio e apposita pinza<\/strong>, per poi servirsi in autonomia scegliendo tra il vasto assortimento di tipologie di pane, tutte esposte a scaffale. Una volta riempito il vassoio, si va a pagare alla cassa, dove il pane verr\u00e0 incartato per l\u2019asporto (ahim\u00e8, spesso con un notevole spreco di carta o plastica). <\/p>\n\n\n\n<\/figure>\n\n\n\n
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Che tipo di pane si mangia in Giappone?<\/h2>\n\n\n\n
Anpan <\/h3>\n\n\n\n
Kuriimupan<\/h3>\n\n\n\n
Melonpan<\/h3>\n\n\n\n
Kareepan<\/h3>\n\n\n\n
Yakisobapan<\/h3>\n\n\n\n
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Shokupan<\/h3>\n\n\n\n