Ci sono alcuni luoghi in Giappone che sembrano essere pensati per suscitare un senso di stupore e misticismo in chi si trova a visitarli. Il tempio Yamadera è senza dubbio uno di questi. Si tratta di un complesso di edifici buddhisti arrampicato lungo la parete rocciosa del monte Hoju, sopra la cittadina omonima della prefettura di Yamagata, nella regione del Tohoku. L’antica foresta di cedri, le scale di pietra che salgono tra gli alberi per arrivare sulla cima del monte, la presenza degli edifici del tempio sospesi tra foreste, roccia e cielo trasformano la visita in una sorta di pellegrinaggio e sono in grado di far provare un profondo senso di spiritualità al viaggiatore.
Un po’ di storia dello Yamadera
Il nome ufficiale del tempio Yamadera è Hojusan Risshaku-ji. Fu fondato nell’860 dal monaco Jikaku Daishi (Ennin) come tempio della setta Tendai. Sebbene nei secoli abbia subito incendi e ricostruzioni, l’intero complesso conserva ancora edifici e atmosfere che parlano di pratiche antiche e offre un’esperienza religiosa fortemente legata alla natura. La collocazione – alcune alcove sono letteralmente scavate nella roccia – e la difficoltà a raggiungerlo sono due fattori che hanno reso Yamadera un luogo privilegiato per la meditazione e la contemplazione e meno preda del turismo di massa.
Le scale e il ritmo del passo
Risshaku-ji è più noto col nome Yamadera, che significa letteralmente “tempio di montagna”. Bisogna accettare di poterlo raggiungere soltanto scalino dopo scalino, lungo un percorso di più di mille gradini che salgono tra alberi e rocce fino alla cima. La salita, seppur faticosa, può essere affrontata anche dai meno sportivi e trasformarsi in una sorta di viaggio introspettivo, passando per piccoli tempietti, grotte che ospitano statue sacre e punti dove riposarsi. Ognuno può salire seguendo il proprio ritmo e ci sono aree dove è possibile sostare per riprendere fiato. La scalata di Yamadera non è solo un’escursione: è un’ascensione che mette in pausa il rumore della vita quotidiana.
Prima di affrontare la salita, può essere una buona idea assaggiare un piatto tipico della zona, il chikara konnyaku, spiedini di sfere di konjac che si dice diano la forza (chikara) per raggiungere la cima! All’interno delle varie lanterne di pietra lungo il percorso è possibile vedere dei piccoli portacandele decorati con delle ciliegie: questo perché la prefettura di Yamagata produce più del 70% delle ciliegie in Giappone! Non perdete l’occasione di assaggiarle, se visitate la zona in primavera.
Dove Basho ascoltò le cicale
Quello che subito colpisce il visitatore è il silenzio della foresta. Un silenzio che permise al celebre poeta Matsuo Basho (1644 – 1694) di comporre uno dei suoi haiku più celebri. È proprio a Yamadera, infatti, durante una delle fermate del suo lungo viaggio raccontato in Oku no Hosomichi (Lo stretto sentiero verso nord) che Matsuo Basho scrisse:
Shizukasa ya
iwa ni shimi-iru
semi no koe
Che silenzio.
La voce della cicala penetra la roccia.
Tanto risuona il canto di questi insetti nella foresta in estate che le cicale di Yamadera sono state registrate come uno dei “100 paesaggi sonori del Giappone”. Questa fortissima immagine poetica ha contribuito a rendere Yamadera un luogo di pellegrinaggio anche per gli amanti della poesia alla ricerca della bellezza naturale del mondo.
Alle pendici del monte è possibile vedere una statua dedicata proprio al famoso poeta. Nella parte iniziale della salita si incontra invece il tumulo di Semizuka, dove pare che Basho abbia seppellito le strisce di carta su cui aveva scritto il sopracitato haiku, e poco lontano lo Yamadera Basho Memorial Museum.
Yamadera Basho Memorial Museum
MUSEUM- Japan, 〒999-3301 Yamagata, Yamadera, 字南院4223
- ★★★☆☆
Il percorso
Yamadera è un percorso che si snoda dal basso verso l’alto. Dall’omonima stazione si arriva in pochi minuti alle pendici del monte Hoju. Qui troviamo il santuario Hie e il Konpon-chudo, l’edificio che ospita la “luce eterna del Buddismo”, la fiamma riportata da Ennin alla fondazione del tempio nell’860 che si dice bruci da 1200 anni. La sala è realizzata in legno di faggio ed è considerata la più antica nel suo genere. Nella sala Hiko, poco distante, sono conservati i tesori del tempio. Procedendo, si attraversa poi il Sanmon, il portale principale, e da lì inizia la scalata.
Konponchudō, Rissyakuji
TOURIST ATTRACTION- 4456 Yamadera, Yamagata, 999-3301, Japan
- ★★★★☆
Poco più avanti si passa di fronte alla parete rocciosa Midahora, scavata dalla pioggia e dal vento, per arrivare in circa 20 minuti al Niomon, altro portale in legno di zelkova dove due statue lignee di guardiani celesti (Nio per l’appunto) osservano severi il visitatore, invitando chiunque non abbia il cuore puro ad abbandonare la scalata.
Da qui, si inizia a vedere l’area dell’Okunoin, il sacrario interno, dove sono custodite due statue che, secondo la tradizione, Jikaku Daishi portò dalla Cina come parte della sua pratica ascetica. La grande lanterna accanto ai gradini in pietra è realizzata in oro ed è considerata una delle tre lanterne più grandi di tutto il Giappone. Troviamo poi il Daibutsuden (Sala del Grande Buddha), che custodisce un Grande Buddha dorato alto cinque metri.
Da questa parte, dopo un’ultima piccola salita, si arriva alla parte più scenografica di Yamadera, i padiglioni Kaizando e Godaido. Il primo è dedicato al fondatore del tempio ed è forse l’immagine più iconica di Yamadera, con la piccola costruzione in legno adagiata su uno sperone di roccia che si staglia contro il cielo. Il secondo, invece, è senza dubbio il punto più panoramico: dalla terrazza, infatti, si apre una vista su tutta la valle e le montagne circostanti.
Risshaku-ji Temple (Yamadera)
TOURIST ATTRACTION- 4456-1 Yamadera, Yamagata, 999-3301, Japan
- ★★★★☆
Quando visitare il tempio Yamadera
Ogni stagione restituisce Yamadera in modo differente. La fioritura dei ciliegi puntella il lungofiume in primavera; l’estate è il regno delle cicale che cantano tra il verde accesso e il cielo azzurro; in autunno i toni dell’arancione e del rosso del koyo lasciano senza fiato; mentre la neve che ricopre tutto il panorama in inverno crea senza dubbio un quadro da favola. Per i fotografi, l’alba e il tardo pomeriggio regalano le migliori tonalità e ombre.
Per raggiungere il tempio si può partire sia da Sendai che da Yamagata, e in entrambi i casi è necessario prendere la JR Senzan Line fino alla stazione di Yamadera. Il tragitto è più breve e più economico da Yamagata (circa 20 minuti di viaggio), mentre da Sendai il treno impiegherà circa un’ora. In entrambi i casi è meglio pianificare gli spostamenti in anticipo, dato che i treni della Senzan Line tendono a non essere molto frequenti.
Yamadera Station
TRAIN STATION- Yamadera, Yamagata, 999-3301, Japan
- ★★★★☆
Yamadera non è il più grande né il più fastoso tempio del Giappone, ma è uno dei luoghi dove forma del paesaggio, architettura, letteratura e storia si incontrano in modo immediato e sincero. È un posto che richiede tempo: tempo per salire, tempo per fermarsi, tempo per osservare, tempo per ascoltare. Se cercate un’esperienza di viaggio che unisca un’escursione nella natura, contemplazione e una lezione di poesia incarnata nel luogo, Yamadera risponde con semplicità e profondità.
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