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Hokuriku New Golden Route: un viaggio gastronomico in treno da Tokyo a Osaka

Cibo e bevande Fukui Gifu Golden Route Gunma
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Il tragitto da Tokyo a Osaka viene spesso affrontato in modalità automatica: di corsa verso sud lungo la linea Tokaido e fine del discorso. La nostra proposta, invece, vi porta letteralmente su un altro binario. La New Golden Route segue lo Hokuriku Shinkansen e le altre normali tratte di collegamento attraverso Gunma, Nagano, Niigata, Toyama, Gifu, Ishikawa, Fukui, Shiga e Kyoto, trasformando ogni cambio di treno in un’occasione di degustazione.

Stiamo parlando di anguilla a Marunouchi, cene satoyama a Minakami, sapori fermentati nei dintorni del tempio Zenkoji, pesce del Mar del Giappone a Itoigawa e Toyama, erbe aromatiche a Hida Furukawa, hosomaki fai-da-te a Kanazawa e lo storico sgombro della Saba Kaido a Wakasa. Poi la cucina di stagione a chilometro zero – plasmata dal clima di Shiga – in un ryotei tradizionale a Hikone, prima di concludere serenamente il viaggio con la delicata dolcezza dei fagioli azuki di Kameoka, a Kyoto.

Lungo il percorso, i treni panoramici di JR East e JR West aggiungono deviazioni gastronomiche. Ogni tappa può funzionare come meta di un weekend lungo o come un itinerario di una settimana, e ogni proposta ruota attorno a un pasto che da solo vale il viaggio, con lo Hokuriku Arch Pass a tenere insieme l’intero percorso.

Lo Hokuriku Shinkansen, una spina dorsale ferroviaria 

Il modo più semplice per capire questo itinerario è immaginarlo come una spina dorsale con le sue costole. La colonna vertebrale è lo Hokuriku Shinkansen, che dall’area di Tokyo corre verso il versante del Mar del Giappone, toccando importanti nodi ferroviari che rendono le soste intermedie semplici e senza stress. Le costole sono invece le normali linee JR che si diramano verso cittadine gourmet e località termali nelle valli, dove un pranzo può facilmente trasformarsi in un pernottamento, e un pernottamento in un piccolo tour all’insegna del gusto.

Per farvi un esempio, potreste organizzare il viaggio per segmenti, da Tokyo a Gunma/Nagano, poi verso Niigata e Toyama, attraversare fino a Kanazawa nella prefettura di Ishikawa, scendere passando per Fukui e costeggiare il lago Biwa a Shiga, concludendo infine a Kyoto. È consigliabile prenotare i posti a sedere nei periodi più richiesti, prevedere un po’ di margine nei cambi e considerare le stazioni come parte integrante del programma gastronomico: bagagli nei locker, due passi e uno spuntino veloce tra un treno e l’altro.

Hokuriku Arch Pass: le informazioni essenziali

Lo Hokuriku Arch Pass aiuta a rendere coerente questo itinerario gastronomico: un unico pass, sette giorni consecutivi lungo la New Golden Route e una vasta rete ferroviaria tra JR East e JR West che collega l’area di Tokyo con lo Hokuriku e il Kansai. Questo significa viaggi illimitati all’interno dell’area di validità, posti riservati sullo Hokuriku Shinkansen (Tokyo–Tsuruga) e sui principali treni Limited Express (tra cui Haruka e Thunderbird), insieme alle linee JR rapide e locali comprese nell’area coperta dal pass.

In pratica: il pass è valido dalla mezzanotte del giorno di inizio fino alla mezzanotte dell’ultimo giorno (ora giapponese). Se scade mentre siete ancora a bordo di un treno, potete comunque proseguire il viaggio fino alla destinazione. Le prenotazioni dei posti riservati possono essere effettuate presso le biglietterie o le macchinette automatiche compatibili.

Un itinerario culinario senza fretta

Amanti della buona cucina all’ascolto: si sa che programmare un viaggio può essere impegnativo. Il consiglio è di pianificare l’itinerario avendo come punto di riferimento un pasto principale per ogni tappa e lasciare che tutto il resto sia flessibile. Un menù completo di unagi (anguilla) a pranzo, la cena al ryokan o un pasto in stile kaiseki fanno già buona parte del lavoro; per il resto della giornata potete cavarvela con degli snack, un giro al mercato e un buon caffè. Lasciate che i cambi di treno vi aiutino nella pianificazione: arrivate con un po’ di anticipo per lasciare i bagagli negli armadietti della stazione, raggiungete il ristorante a piedi senza fretta e salite poi sul treno successivo con sufficiente anticipo. Nel caso di locali che richiedono la prenotazione obbligatoria (cene in ryokan o ristoranti con salette private), fissate prima le date e poi di conseguenza gli orari dei treni. E perché non aggiungere un treno panoramico come aperitivo in movimento? Una carrozza degustazione può sostituire perfettamente la corsa pre-cena alla ricerca di un bar.

Le tappe gourmet, una prefettura alla volta

Partiamo alla scoperta delle tappe salienti del nostro viaggio culinario!

Tokyo: Unagi Kitao (Marunouchi)

Unagi Kitao propone una “anguilla moderna” come reinterpretazione tecnica dei classici, sostenuta da un brand di riferimento con profonde radici nella ristorazione giapponese. Il tratto distintivo è la grigliatura ad altissima temperatura e tempi rapidi, che regala una pelle croccante e un interno soffice: l’ideale per chi apprezza l’unagi con un tocco di contrasto nella consistenza.

Interno del ristorante di anguilla Unagi Kitao a Tokyo
© Unagi Kitao

Il ristorante seleziona anguille d’allevamento provenienti da diverse aree di produzione (tra cui Shizuoka, Kochi, Nagasaki, Kagoshima e Taiwan) privilegiando esemplari di qualità superiore e cresciuti più a lungo. Le salse giocano un ruolo fondamentale nell’esperienza: salsa di soia ottenuta da fagioli di soia interi e junmai hon-mirin, senza aromi chimici né additivi, per un gusto più elegante che intenso.

Anguilla giapponese grigliata
© Unagi Kitao

Il menù comprende piatti di punta come unaju, seiro-mushi e shirayaki, oltre a percorsi di degustazione più completi che possono includere classici come il kimo-yaki (fegato grigliato). Sono disponibili sale private e, grazie alla posizione strategica nei pressi della stazione di Tokyo, il locale è perfetto per inserire un pranzo importante all’interno di una giornata di spostamenti in treno.

Indirizzo: 6F Marunouchi Oazo, 1-6-4 Marunouchi, Chiyoda-ku, Tokyo 100-0005

  • Unagi Kitao


    ESTABLISHMENT FOOD POINT_OF_INTEREST
  • Japan, 〒100-0005 Tokyo, Chiyoda City, Marunouchi, 1-chōme−6−4 丸の内オアゾ 6階
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Gunma: Keisetsu no Yado Syobun (Minakami Onsen)

Keisetsu no Yado Syobun a Minakami Onsen è l’ideale per chi preferisce che cena e paesaggio provengano dallo stesso territorio. Il soggiorno ruota attorno a camere con bagno termale all’aperto, affiancate da due vasche private, il tutto mantenendo un ritmo rilassato e intimo.

Qui il cibo è chiaramente il protagonista: la cosiddetta “cucina Yamabito” valorizza ingredienti provenienti dalle montagne di Okutone, dal fiume Tone e dai campi circostanti, con un approccio che rispetta la tradizione locale mantenendosi però flessibile e dando priorità alla materia prima.

Cena kaiseki da Keisetsu-no-yado-syobun nella prefettura di Gunma

Il pesce viene trattato con il rispetto che merita, attraverso cotture su carbone e calore controllato; le verdure conservano il più possibile forma e colore; la lavorazione delle carni varia a seconda del taglio, includendo anche tecniche di frollatura quando appropriate. Cena e colazione vengono servite in sale private con tavoli in stile irori, rendendo anche i pasti più lunghi un’esperienza naturale e piacevole.

Per agevolare gli ospiti, la struttura offre un servizio di pick up dalla stazione di Minakami alle ore 15, previa prenotazione. 

Indirizzo: 277 Tsunago, Minakami-machi, Tone-gun, Gunma 379-1725

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Nagano: HAKKO MONZEN (zona Zenkoji)

HAKKO MONZEN si trova proprio nel punto in cui il classico itinerario turistico di Nagano incontra la dispensa della città: vicino al tempio Zenkoji, all’interno di un’antica casa di mercanti dell’epoca Taisho ristrutturata. Qui vengono serviti ottimi piatti informali a base di ingredienti dello Shinshu, sfruttando la fermentazione come fosse un superpotere tipico della città.

L’atmosfera è rilassata e accogliente ed è una tappa facile da inserire durante una passeggiata nella zona del tempio, a seconda dei programmi della giornata, perché è aperto sia a pranzo che a cena. Il piatto forte a pranzo è il Fermentation Gozen, che abbina due piccoli contorni, un’insalata, una zuppa di miso con carne di maiale e sake kasu, riso bianco coltivato a Nagano e un piatto principale a scelta tra diverse opzioni – tra cui maiale, pollo o curry – per accontentare tutti i gusti.

Set menu con carne, verdura e riso da Hakko Monze
© Toshiko Sakurai

Per i gruppi sono disponibili menù fissi con formule all you can drink che includono birra alla spina, shochu, sake e bevande originali firmate HAKKO MONZEN, oltre a opzioni con il solo pasto. E per chi ama i souvenir gastronomici, il ristorante dispone anche di un piccolo negozio dove sono in vendita alcuni dei suoi prodotti più apprezzati.

Indirizzo: 1F, 16-1 Higashigocho, Nagano City, Nagano 380-0832

  • HAKKO MONZEN


    ESTABLISHMENT FOOD MEAL_TAKEAWAY
  • Japan, 〒380-0832 Nagano, Higashigochō−16−1 1階
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Niigata: Tsurugiya (Itoigawa) 

Tsurugiya, a Itoigawa, racconta due tipi di storia: la propria e quella della zona costiera a cui appartiene. Le sue origini risalgono al 1805, quando iniziò come attività nel commercio di riso, per poi trasformarsi in un ristorante di cucina giapponese tradizionale, attivo ormai da generazioni.

Piatto di cucina giapponese di pesce al ristorante Tsurugiya
© Tsurugiya

Itoigawa si trova all’ingresso della baia di Toyama e la sua cucina incorpora perfettamente le promesse di questa posizione geografica, tramite una selezione accurata di pesce locale – tra cui la rana pescatrice invernale, il nodoguro, il granchio, i gamberi dolci e la ricciola – insieme a verdure di montagna che possono arrivare fino all’inizio dell’estate. Ogni ingrediente viene scelto e lavorato per dare vita a un’esperienza culinaria raffinata e indimenticabile.

Preparazione di un piatto di cucina giapponese
© Tsurugiya

Il capitolo più difficile nella storia del ristorante risale al 22 dicembre 2016, quando venne raso al suolo dal grande incendio della zona nord della stazione di Itoigawa. Tsurugiya ha riaperto il 13 aprile 2019, ricostruito sul sito originale mantenendo l’immagine in bianco e nero dell’edificio precedente come segno di continuità, ma con legname nuovo e una rinnovata determinazione.

Indirizzo: 2-13-1 Omachi, Itoigawa, Niigata 941-0061

  • Tsurugiya


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  • 2-chōme-13-1 Ōmachi, Itoigawa, Niigata 941-0061, Japan
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Un extra con JR East: Koshino Shu*Kura (un treno turistico dedicato al sake di Niigata) 

Il treno Koshino Shu*Kura trasforma una tratta ferroviaria in una degustazione con vista. Come giustamente la definisce la JR East, Niigata è “il re dei sake locali” e questo treno si basa proprio su questo concetto. A bordo è presente un angolo dedicato alla degustazione, che offre a rotazione cinque marchi di Niigata, oltre a un assaggio gratuito di sake locale: un primo sorso di benvenuto per i passeggeri che hanno prenotato il loro posto.

Treno panoramico Koshino Shu*Kura
© JR East

I posti a sedere fanno parte del divertimento: sedute con tavolino ideali per chiacchierare, coppie di sedili panoramici per i puristi del paesaggio, sedili reclinabili e spazio per stiracchiarsi tra un bicchierino e l’altro. La seconda carrozza funge da vero e proprio punto di ritrovo, con il bancone del servizio bar Kuramori che vende sake, snack e articoli originali, oltre a un timbro ricordo per chi ama collezionare viaggi in treno come piccoli traguardi.

Interno del treno panoramico Koshino Shu*Kura
© JR East

Cercate un souvenir di cui vantarvi? C’è il daiginjo originale creato in collaborazione con una distilleria di Niigata, acquistabile esclusivamente a bordo. I percorsi del treno variano a seconda del nome del servizio, con tratte come Joetsu-Myoko – Tokamachi e Joetsu-Myoko – Niigata.

Bottiglietta di sake di Niigata
© JR East

Toyama: Sangen (Uozu)

Sangen, a Uozu, è il tipo di locale che trasforma la geografia di Toyama in un vero e proprio menù: la baia di Toyama da un lato, la catena montuosa del Tateyama dall’altro, e una cucina stagionale che nasce dall’incontro tra questi due mondi. Circondato appunto dalla baia di Toyama – spesso definita un “acquario naturale” – e dai monti Tateyama, il ristorante attinge generosamente ai prodotti del mare e della terra, intrecciando questo straordinario contesto naturale in un percorso in stile kaiseki.

La formula è perfetta per chi ama le cene senza fretta: tutte le sale sono private e la struttura si promuove esplicitamente per occasioni speciali, come festeggiamenti, anniversari o momenti che richiedono tranquillità e attenzione.

Saletta privata del ristorante Sangen a Toyama
© Sangen

La posizione è particolarmente comoda da inserire nell’itinerario: il ristorante si trova a pochi minuti a piedi dalla stazione di Uozu sulla linea Ainokaze Toyama Railway ed è quindi facilmente raggiungibile proseguendo il viaggio una volta arrivati a Toyama con lo Hokuriku Shinkansen. I giorni di chiusura sono variabili, quindi per sicurezza è meglio controllare eventuali avvisi sul sito ufficiale.

Indirizzo: 2-15 Ekimae Shinmachi, Uozu-shi, Toyama 937-0051

  • 三玄


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  • 2-15 Ekimae Shinmachi, Uozu, Toyama 937-0051, Japan
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Gifu: Busuitei OHAKO (Hida Furukawa)

Busuitei OHAKO è esattamente il tipo di locale che ci si aspetta a Hida: profondamente legato alla montagna, ma allo stesso tempo creativo con discrezione. È una tappa perfetta per una sosta a Hida Furukawa al ritmo di “cammina, mangia, continua a camminare”: un caffè che considera le erbe medicinali locali come ingrediente di uso quotidiano, ospitato in una casa popolare retrò dell’epoca Taisho che spicca lungo la strada.

Esterno del locale Busuitei Ohako nella prefettura di Gifu
© Busuitei OHAKO

L’idea alla base è semplice e molto in linea con Hida: tante erbe, preparate in modo da renderle genuinamente gustose. La specialità della casa per il pranzo è un piatto unico a base di erbe, che varia a seconda della stagione. Anche le bevande seguono la stessa filosofia, con caffè da chicchi “peaberry” e infusi che rispecchiano la personalità aromatica del menù.

Menù a base di erbe aromatiche da Busuitei Ohako
© Busuitei OHAKO

Se siete di fretta (o preferite sgranocchiare qualcosa lungo i canali), c’è una finestra per ordinare il take away. In stagione è disponibile anche un gelato alla panna fresca che spesso finisce per diventare il “secondo dessert”.

Indirizzo: 3-22 Ichinocho, Furukawa-cho, Hida-shi, Gifu 509-4234

  • Ohako


    CAFE ESTABLISHMENT FOOD
  • 3-22 Furukawachō Ichinomachi, Hida, Gifu 509-4234, Japan
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Ishikawa: COIL (Kanazawa)

COIL è un ristorante di Kanazawa con un twist: prende la ben nota cultura degli hosomaki della città e trasforma l’ultimo passaggio in un’esperienza diretta. Gli avventori scelgono gli ingredienti, “completano” i rotolini con le proprie mani e poi li gustano.

Preparazione degli hosomaki sushi al ristorante COIL
© COIL

L’idea è a metà tra un progetto artistico e un gioco culinario, e si propone come un concept giapponese creativo e moderno, fortemente orientato all’esperienza sensoriale e costruito su pilastri tradizionali: hosomaki, tempura e tè, presentati con un’estetica contemporanea. Per quanto riguarda gli hosomaki, si va ben oltre il classico pesce crudo: la gamma di ripieni comprende un’ampia varietà di opzioni, che spaziano da carne e verdure fino a formaggi e altre combinazioni. In questo modo, l’esperienza è adatta anche a chi evita il pesce crudo e può essere personalizzata, a seconda delle scelte, per esigenze halal o vegane.

Tè giapponese servito nel ristorante COIL
© COIL

A partire da questo, la cucina aggiunge tempura croccante, zuppe di miso con ingredienti di stagione e una selezione curata di tè giapponesi dall’angolo degustazione dedicato. Il tutto è servito in ceramiche dallo stile pulito e moderno, che evocano il patrimonio artigianale di Ishikawa senza cadere troppo nel nostalgico.

Preparazione del sushi
© COIL

Grazie all’ambiente aperto e luminoso, e ai prezzi accessibili, COIL si presta sia per una pausa pranzo mentre si visita Kanazawa, sia per una cena leggera prima di risalire sul treno la sera.

Indirizzo: 2F Kanazawa Hakomachi, 1-1 Fukuro-machi, Kanazawa-shi, Ishikawa 920-0909

  • Kanazawa Temakizushi Coil


    CAFE ESTABLISHMENT FOOD
  • かなざわはこまち 2F, 1-1 Fukuromachi, Kanazawa, Ishikawa 920-0909, Japan
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Fukui: Kumagawa-juku e la via Saba Kaido

Kumagawa-juku si trova lungo la Saba Kaido (“Via dello sgombro”), l’antica strada commerciale che un tempo collegava la baia di Wakasa, nel sud-ovest della prefettura di Fukui, ai mercati di Kyoto (come il Nishiki). Ben prima dell’avvento dei camion refrigerati e delle consegne in 24 ore, il pesce aveva una scadenza e questa cittadina nella valle conserva ancora oggi l’aspetto tradizionale dell’epoca.

Via di Kumagawa Juku sulla Saba-Kaido
© Toshiko Sakurai

L’insediamento si sviluppò lungo il fiume Kita come tappa di scambio e sosta, dove le merci potevano essere trasportate a cavallo e via barca. È per questo che l’impianto urbano della cittadina conserva ancora oggi il suo tradizionale assetto storico.

Località storica sulla via Saba-Kaido
© Toshiko Sakurai

Oggi il fascino del luogo risiede proprio in quanto è rimasto intatto di quell’impianto urbano dell’epoca Edo. Kumagawa-juku è stato nominato nel 1996 “Distretto di conservazione importante per gruppi di edifici tradizionali”, mentre la storia più ampia di Miketsukuni Wakasa e della Saba Kaido è stata riconosciuta come “Patrimonio del Giappone” nel 2015. Nel 2024, Kumagawa-juku è diventato il primo sito in Giappone a essere selezionato come “Premium”, il massimo livello di riconoscimento assegnato alle aree certificate come Patrimonio del Giappone, in qualità di modello rappresentativo della direzione che l’istituzione intende perseguire.

Marushin

In un’antica stazione di posta caratterizzata dalla logistica dei generi alimentari, Marushin è una tappa perfettamente in tema: un negozio storico, ospitato in un edificio tradizionale di oltre 190 anni, conosciuto sia per i dolci a base di kudzu che per il saba-zushi.

Esterno del ristorante Marushin nella prefettura di Fukui
© Toshiko Sakurai

Il piatto forte è il saba-zushi preparato con sgombro fresco di provenienza nazionale, affiancato da una selezione di grandi classici del kudzu come kuzumochi, kuzukiri e kuzumanju, oltre a classici rassicuranti come il tofu al sesamo e i sottaceti di stagione. Il tutto viene servito in stanze con tatami, adatte sia a chi si ferma in solitaria per uno spuntino, sia a gruppi su prenotazione.

Se volete godervi una vera pausa durante il viaggio, il consiglio è di fermarvi a mangiare all’interno: l’atmosfera è quella tipica di una cittadina storica (tavoli bassi e il tempo che scorre con il giusto ritmo), perfettamente in sintonia con un menu basato su ingredienti che, un tempo, percorrevano proprio questa strada.

Indirizzo: 39-11-1 Kumagawa, Wakasa-cho, Mikatakaminaka-gun, Fukui 919-1532

  • Marushin


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  • 39-11-1 Kumagawa, Wakasa, Mikatakaminaka District, Fukui 919-1532, Japan
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Yao Kumagawa (alloggio diffuso ed esperienze di cultura gastronomica)

Yao Kumagawa coglie il DNA di “città dei viaggiatori” di Kumagawa-juku e lo trasforma in un soggiorno incentrato sul cibo e sulle esperienze. Il concept ruota attorno all’idea di rendere la cultura locale fruibile per gli ospiti del giorno d’oggi: vecchie abitazioni ristrutturate e riconvertite in alloggi, affiancate da attività che permettono di utilizzare davvero gli ingredienti del territorio, invece di limitarsi a leggerne la storia.

Due proposte in particolare conducono direttamente in cucina. La prima è il programma kamado: si cuoce il riso su un fornello a legna in stile Edo presso la sede principale (Hishiya), per poi sedersi a tavola e gustare un pranzo appena preparato. L’attività ha orari definiti (dalle 10:30 alle 13:30) ed è riservata a un solo gruppo al giorno.

Lezione di cucina giapponese da Yao Kumagawa
© Yao Kumagawa

La seconda è una lezione di cucina invernale (da dicembre a febbraio) incentrata su ricette casalinghe locali: insieme a una signora del posto, si preparano piccoli piatti per la cena e uno speciale kuzumanju. Il tutto è pensato più come un momento di condivisione che come un laboratorio strutturato e rigido.

Indirizzo: 30-6-1 Kumagawa, Wakasa, Mikatakaminaka District, Fukui 919-1532

  • Yao Kumagawa


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  • 30-6-1 Kumagawa, Wakasa, Mikatakaminaka District, Fukui 919-1532, Japan
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Shiga: Ryotei Ryokan Yasui (Hikone)

Il Ryotei Ryokan Yasui rappresenta una base ideale per il pernottamento a Hikone. La struttura si trova proprio nei pressi del Castello, tesoro nazionale e fulcro storico della città, ed è quindi perfetta per concludere una giornata trascorsa tra mura in pietra, fossati e tanta strada a piedi.

Stanza del Ryotei Ryokan Yasui
© Ryotei Ryokan Yasui

All’interno, l’atmosfera è caratterizzata dalla qualità artigianale più che dall’abbondanza: le camere si affacciano su un giardino giapponese, così anche una breve pausa tè può diventare un momento di contemplazione. Alcune stanze sono dotate di vasche in legno di cipresso, un dettaglio che valorizza in modo discreto il classico bagno rilassante dopo il giro turistico.

Cibo servito al Ryotei Ryokan Yasui
© Ryotei Ryokan Yasui

La cena è concepita come un’esperienza stagionale dal forte legame con Shiga. La locanda mette infatti l’accento su ingredienti scelti in base al periodo dell’anno, con lo chef che si reca personalmente tra colline e campi alla ricerca di prodotti e piante commestibili: un’abitudine d’altri tempi che si traduce in risultati sorprendentemente contemporanei nel piatto.

Focolare tradizionale all'interno del Ryotei Ryokan Yasui
© Ryotei Ryokan Yasui

Prenotatelo come ricompensa della vostra “giornata al castello”: tempi ben calibrati, un ritmo tranquillo e una cucina che appartiene davvero al territorio che siete venuti a scoprire.

Indirizzo: 13-26 Yasushimacho (Yasukiyo-cho), Hikone-shi, Shiga 522-0082

  • Yasui


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  • 13-26 Yasukiyochō, Hikone, Shiga 522-0082, Japan
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Kyoto: Azuki-no-sato (Kameoka)

Azuki-no-sato, a Kameoka, tratta il semplice fagiolo rosso azuki come un vero protagonista, con una storia tutta da raccontare. La struttura si presenta come una destinazione di turismo esperienziale nella “cucina di Kyoto”. Vengono offerti principalmente laboratori pratici di pasticceria tradizionale, in collaborazione con la storica azienda Kyogashi Fujiko che realizza dolci utilizzando azuki di alta qualità coltivati nella zona.

Azuki-no-Sato a Kyoto
© Azuki no sato

L’edificio è pensato per muoversi liberamente tra assaggi e scoperte: un negozio ricco di wagashi, dolci di ispirazione occidentale e prodotti agricoli locali, esposizioni di stampi tradizionali in legno, una caffetteria che serve dolci preparati al momento come daifuku (mochi ripieni) e mitarashi dango (spiedini di gnocchi di riso glassati con salsa dolce di soia), oltre a un’area ristoro informale dove i dolci vengono abbinati al matcha. È presente anche uno spazio con vista sulla fabbrica, dal quale osservare il processo produttivo.

Dolci tradizionali giapponesi
© Toshiko Sakurai

Il momento clou è rappresentato dai laboratori di wagashi guidati da artigiani, disponibili su prenotazione per gruppi da 4 a 70 persone. I prezzi partono da 2.500 yen (tasse escluse) e la durata varia dai 30 ai 60 minuti; non è necessario portare nulla, dato che grembiuli e asciugamani vengono forniti in loco.

Indirizzo: 47-1 Kawarabayashicho Kawarajiri, Kameoka, Kyoto 621-0007

  • Azuki-no-sato


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  • Kamirokutanda-47-1 Kawarabayashichō Kawarajiri, Kameoka, Kyoto 621-0007, Japan
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Una Golden Route culinaria che corre sui binari

Un itinerario gastronomico ben riuscito resta impresso perché ha una struttura chiara: un percorso definito, un ritmo sostenibile e pasti che dialogano con il paesaggio all’esterno. La New Golden Route traduce questa logica in versione ferroviaria, permettendo di spostarsi tra regioni diverse senza dover ripensare continuamente il programma. Utilizzate lo Hokuriku Arch Pass come spina dorsale del viaggio, pianificate le vostre giornate in base a un pasto che vale la pena prenotare e lasciate spazio a qualche felice scoperta tra una stazione e l’altra. Scoprirete il Giappone attraverso il meglio della sua gastronomia regionale e tornerete a casa con il ricordo dei piatti indimenticabili che hanno accompagnato ogni tappa del percorso.

Articolo sponsorizzato da Grand Circle Project.
Tradotto da Stefania Da Pont

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Toshiko Sakurai

Fotografo, quindi sono. Cerco di fare del mio meglio dipingendo con la luce e mettendo insieme le parole. Sono arrivata a Tokyo da Barcellona nell'autunno del 2017 e da allora mi sono dedicata a catturare ogni angolo della città, in sella alla mia bicicletta. Quando non sono in giro con la mia macchina fotografica, di solito sto sfidando le leggi culinarie mixando le cucine di tutti i posti in cui ho vissuto.

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