fbpx Skip to main content

Siete appena arrivati in Giappone con il vostro nuovo visto e state cercando informazioni per aprire un conto in banca? Non sapete a quale banca rivolgervi o quali documenti procurarvi? Interrompete le vostre ricerche, siete nel posto giusto! Mi sono trasferita in Giappone tre anni fa e ci sono dovuta passare anch’io, quando sono arrivata a Kyoto con le mie valigie. Ecco alcuni consigli e trucchi per aprire il vostro primo conto corrente in Giappone e iniziare la vostra nuova vita nel Paese del Sol Levante, magari nel vostro nuovo appartamento!

Attenzione:

  • Questo articolo tratta solo i normali conti correnti (futsū yokin, 普通預金).
  • Aprire un conto bancario in Giappone richiede un visto a lungo termine. Non è possibile farlo con un visto turistico.
Illustrazione di una banca

Quali sono le Banche Migliori per gli Stranieri in Giappone?

In Giappone, a seconda delle regioni, esistono molte banche, per cui mi risulterebbe impossibile menzionarle tutte in questo articolo. Vi parlerò quindi solamente degli istituti bancari che mi sono stati consigliati da altri stranieri o che utilizzo io stessa.

Esistono due metodi: le banche tradizionali, con sportelli fisici e appuntamenti con il personale, oppure le banche online, se preferite occuparvi dei vostri conti dal salotto di casa.

Le banche tradizionali in Giappone

Se preferite il contatto diretto e se le chat online vi terrorizzano, in Giappone le seguenti banche hanno la reputazione di essere gaijin friendly (ovvero, accessibile agli stranieri):

  • Japan Post Bank (ゆうちょ銀行, Yucho Ginko)

La banca nota per essere la più famosa e flessibile in Giappone è la Japan Post Bank. Sia tra i giapponesi che tra gli stranieri, la sua clientela rappresenta il 78,3% degli abitanti del Giappone, con un tasso di utilizzo largamente superiore alle altre banche. Ha quindi un vantaggio non trascurabile rispetto ai suoi concorrenti.

Necessita di pochi documenti e non richiede entrate regolari, a differenza di altre banche. Quando si arriva in Giappone come straniero, non necessariamente si dispone fin dall’inizio di un appartamento o un lavoro fisso. La Japan Post Bank sembra quindi l’ideale e molti dei miei colleghi stranieri l’hanno scelta fin dal loro arrivo perché per loro era la soluzione più semplice.

Vantaggi di Japan Post Bank
– Richiede pochi documenti per l’iscrizione.
– Non è necessario alcun reddito regolare, basta depositare un minimo di 1.000 yen all’apertura del conto.
– Essendo la banca più utilizzata del Giappone, si trovano ATM compatibili in tutto il Paese.
Svantaggi di Japan Post Bank
– Le informazioni sulla procedura di iscrizione sono disponibili in diverse lingue (tra cui inglese e francese), ma una volta iscritti, l’interfaccia è disponibile solamente in giapponese.
– Per i clienti stranieri è difficile ottenere una carta bancaria.

Anch’io, al mio arrivo, avevo sentito parlare della Japan Post Bank, ma poiché i suoi servizi non sono disponibili in inglese, ho preferito rivolgermi ad un’altra struttura. Se il giapponese non vi spaventa e non avete bisogno di una carta di pagamento, questa può essere un’opzione da considerare.

  • Shinsei Bank (新生銀行 Shinsei Ginko)

Anche se parlo giapponese, all’epoca le procedure amministrative in giapponese mi terrorizzavano (e lo fanno tuttora). Quindi cercavo a tutti i costi una banca con servizi in inglese, per essere sicura di capire tutto.

Prima di recarmi in Giappone, a mia volta ho cercato su internet le varie banche giapponesi reputate gaijin friendly, e ho trovato subito diversi articoli che raccomandavano la Shinsei Bank. Quest’ultima è conosciuta per essere LA banca gaijin friendly del Giappone e offre tutti i suoi servizi in inglese. Così, quando sono arrivata sull’arcipelago mi sono rivolta a loro.

Vantaggi della Shinsei Bank
– Tutti i servizi sono disponibili in inglese (interfacce online, elenchi telefonici, istruzioni per l’uso, ecc.).
– È compatibile con la maggior parte degli ATM presenti nei konbini.
– Possibilità di ottenere una carta bancaria al momento dell’apertura del conto.
– Le formalità d’iscrizione possono essere effettuate online.
Svantaggi di Shinsei Bank
– Richiede più documenti per l’apertura di un conto (prova di domicilio, carta di residenza, numero di telefono, ecc.).
– Se non potete dimostrare un reddito regolare, dovrete aver risieduto in Giappone per almeno sei mesi per aprire un conto in banca con loro.
– Ad ogni prelievo in uno sportello vengono addebitati 110 yen.

La Shinsei Bank ha certamente più svantaggi della Japan Post Bank, ma a mio parere soddisfa due condizioni fondamentali: i servizi in inglese e il rilascio di una carta (senza alcun costo!). L’inconveniente maggiore è che ogni volta che si preleva da uno sportello si devono pagare 110 yen e che bisogna essere residenti in Giappone da almeno 6 mesi prima di iscriversi. Questa condizione non si applica alle persone con un visto di lavoro, come è accaduto a me. Purtroppo non era questo il caso di mio marito, arrivato in Giappone con un visto per studenti. Ha dovuto quindi aspettare 6 mesi prima di iscriversi perché non aveva un reddito regolare.

Comunque, tre anni dopo sono abbastanza soddisfatta dei servizi di questa banca e sto approfittando della mia carta come non mai! Se venite in Giappone con un visto di lavoro e volete una carta di pagamento e dei servizi in inglese, questa è una possibilità da considerare.

Le banche online in Giappone

Il vantaggio di una banca online è principalmente l’assenza di spese bancarie per i servizi a distanza, contrariamente alle banche tradizionali. Se le procedure online non sono un problema e volete potervi connettere alla vostra banca in qualsiasi momento, potreste considerare le banche online che stanno crescendo sempre più in Giappone. Vediamo due consigli da parte di amici.

  • Seven Bank (セブン銀行, Sebun Ginko)

Se conoscete un po’ i konbini giapponesi, questa banca vi sarà sicuramente familiare. La Seven Bank è molto conosciuta tra gli stranieri per i suoi servizi multilingua, ma soprattutto per i suoi costi di trasferimento molto vantaggiosi e disponibili 24 ore su 24. Tramite questa banca, vi sarà quindi possibile inviare denaro all’estero in oltre 200 paesi e vi costerà meno. La procedura di registrazione avviene online e per posta, ma poiché non tutti parlano necessariamente inglese o giapponese, la banca ha aperto delle piccole filiali in diverse grandi città del Giappone (Kanagawa, Fukuoka, ecc.) dove è possibile iscriversi direttamente con l’aiuto di personale che parla più lingue. Questa banca online ha quindi una piccola aria di banca tradizionale, ma solo per la registrazione. Tutte le altre procedure avvengono in internet.

Vantaggi di Seven Bank
– Servizi online disponibili 24/24 ore.
– Costi di trasferimento vantaggiosi per il Giappone e per i Paesi esteri.
– Tutti i servizi sono disponibili in inglese (interfacce online, elenchi telefonici, istruzioni per l’uso, ecc.).
– Non è necessario alcun reddito regolare, basta depositare un minimo di 1.000 yen all’apertura del conto.
– Prelievi possibili negli ATM presenti in qualsiasi 7/11 (sono oltre 20.000 in Giappone!)
Svantaggi di Seven Bank
– Quasi nessun servizio faccia a faccia, viene fatto tutto via internet.
– È difficile ottenere una carta bancaria attraverso per i clienti stranieri che non dimostrano di avere un reddito regolare.
– Se non potete dimostrare di avere un reddito regolare, dovrete aver risieduto in Giappone per almeno 6 mesi per aprire un conto in banca con loro.

Per riassumere, è una banca multilingue, online, accessibile in qualsiasi momento dal vostro salotto, con spese di trasferimento molto interessanti rispetto alle altre banche. Se volete inviare denaro all’estero dal vostro conto in banca giapponese, e il contatto online vi basta, questa banca è fatta per voi!

  • Sony Bank (ソニー銀行, Sonii Ginko)

Personalmente non conoscevo questa banca, ma me l’ha consigliata il nostro amico Roméo (il SEO Manager di Voyapon in persona!). Tutte le procedure si svolgono online tramite l’applicazione multilingue della banca. Facile, conveniente e accessibile ovunque!

Sembra infatti più vantaggiosa delle altre banche, in particolare perché propone il rilascio di una carta contactless utilizzabile anche all’estero, il che non è il caso di tutte le banche, anzi! Anche se ho una carta VISA, quando torno in Francia non è utilizzabile, e quindi devo accontentarmi di pagare in contanti. Inoltre, i trasferimenti dall’estero sono gratuiti tramite la Sony Bank ed è anche possibile cambiare alcune valute senza costi, il che è davvero molto vantaggioso.

Vantaggi di Sony Bank
– Servizi online disponibili 24/24 ore.
– Possibilità di ottenere una carta di pagamento contactless e utilizzabile all’estero dal momento dell’apertura del conto.
– Costi di trasferimento vantaggiosi per il Giappone e i Paesi esteri.
– Tutti i servizi sono disponibili in inglese (interfacce online, informazioni telefoniche, istruzioni per l’uso, ecc.).
– Non è necessario alcun reddito regolare, basta depositare un minimo di 500 yen all’apertura del conto.
Svantaggi di Sony Bank
– Se non potete dimostrare di avere un reddito regolare, dovrete essere residenti in Giappone da almeno sei mesi per aprire un conto corrente.
– Praticamente nessun servizio faccia a faccia.
– Numero limitato di prelievi gratuiti al mese tramite sportello bancomat.

La Sony Bank sembra quindi offrire tutti i servizi che ci si aspetta da una banca, accessibili dal proprio salotto. Adotta un approccio gaijin friendly offrendo servizi internazionali accessibili a tutti. Non avrete nemmeno bisogno di spostarvi e dovrete solo connettervi dal cellulare tramite un’app per svolgere tutte le procedure. È la banca giapponese del futuro!

Quali sono gli Step per Aprire un Conto in Banca in Giappone?

Ora che avete scelto la banca alla quale desiderate aderire, è il momento di informarvi sulla procedura per aprire un conto. Ogni banca è diversa e la cosa migliore è controllare direttamente sul loro sito web. La maggior parte, però, segue approssimativamente la stessa procedura.

Procurarsi i documenti richiesti

Quali documenti sono necessari per aprire un conto in banca in Giappone? Di seguito cercherò di rispondere a questa domanda. Questo dipende ovviamente dall’istituto bancario, ma ecco alcuni documenti che potrebbero richiedervi al momento dell’apertura del vostro conto corrente.

  • I documenti più comuni:
    • Il vostro permesso di soggiorno (zairyū kaado, 在留カード) con indicato il vostro indirizzo attuale.
    • Il vostro nome (namae, 名前) in katakana (assicuratevi quindi di verificare come si scrive, in Giappone ve lo chiederanno spesso per qualsiasi procedura amministrativa).
    • Il vostro sigillo personale (hanko, 判子 o inkan, 印鑑). A seconda delle banche, può essere sostituito da una semplice firma manoscritta.
    • Un numero di telefono (denwa bangō, 電話番号) giapponese (la maggior parte dei numeri di telefono esteri non vengono accettati).
    • Un deposito minimo di 1.000 yen.
  • I documenti richiesti più raramente:
    • Una prova di domicilio (jūminhyō, 住民票) che si può ottenere presso il municipio.
    • La vostra carta my number (マイナンバーカード mai nanbaa kaado), che spesso serve a rassicurare le banche, soprattutto per ottenere una carta di pagamento.
    • Un certificato di lavoro (zaishoku shōmeisho, 在職証明書) della vostra azienda o una tessera studente (gakuseisho, 学生証) della vostra scuola o università per giustificare la vostra attività attuale.

Niente panico! Se questa lista vi mette ansia, tenete bene a mente che i documenti richiesti dipendono da ogni banca. Alcune si accontentano dei documenti base mentre altre cercano di ottenere il maggior numero possibile di garanzie. Come in qualsiasi altro Paese!

Le formalità

Una volta che avrete i documenti, tutto quello che dovrete fare è recarvi nella banca desiderata, o avviare le procedure in Internet se scegliete una banca online. Dovrete compilare i documenti necessari con i vostri dati personali (nome, nazionalità, data di nascita, ecc.) e vi verrà chiesto di scegliere un codice confidenziale a 4 cifre per la vostra carta di prelievo (cash card, キャッシュカード). Che differenza c’è con una carta di pagamento? Una carta di pagamento (di debito o credito) vi permette di pagare i vostri acquisti, in un negozio o su Internet, mentre una carta di prelievo, come suggerisce il nome, vi permette solo di prelevare denaro dagli sportelli bancomat.

A seconda delle banche, potrete ricevere anche un libretto bancario (tsūchō, 通帳) che consente di consultare le transazioni o di effettuare bonifici bancari tramite uno sportello bancomat. Personalmente non ne ho mai avuto uno con la Shinsei Bank, dato che posso consultare la mia attività online direttamente sul sito in inglese. Tuttavia, è un documento che la maggior parte dei giapponesi possiede. Se la vostra banca ve ne fornisce uno, conservatelo dunque con cura.

Illustrazione di soldi e carta di credito
Libretto bancario e carta di prelievo, due documenti che vi saranno forniti all’apertura del vostro conto in banca.

Al termine dell’adesione, vi verranno proposte alcune offerte complementari, come la possibilità di aprire un conto di risparmio o di sottoscrivere una carta di pagamento. È il momento perfetto per porre le vostre domande sui bonific internazionali, gli estratti conto e la lista degli sportelli bancomat compatibili. Una volta completate tutte queste pratiche e con i vostri documenti in mano, siete ufficialmente in possesso di un conto in banca in Giappone! Congratulazioni!

Piccoli consigli e trucchi per aprire il vostro conto in banca in Giappone:

Al mio arrivo in Giappone, sono rimasta incastrata in quello che chiamo “il ciclo infernale”. Conoscete Le 12 fatiche di Asterix? Mi sono sentita un po’ così quando ho iniziato tutte le procedure amministrative in Giappone. Mi spiego: la mia banca mi chiedeva un numero di telefono giapponese per potermi iscrivere, ma, per ottenerne uno, la maggior parte degli operatori di telefonia mobile richiede un numero di conto corrente e una carta bancaria per effettuare l’addebito mensile dell’abbonamento telefonico. I vari servizi si passano così la responsabilità l’un l’altro e bisogna munirsi di pazienza per uscire da questo vortice infernale. Ecco quindi alcuni consigli e trucchi per aprire il vostro conto in banca in Giappone:

  • Per riuscire ad avere un numero di telefono, ho usato la mia carta francese prima di aprire il mio conto in banca giapponese. Ci sono anche schede SIM prepagate che vi danno un numero di telefono temporaneo.
  • In Giappone non si usano gli assegni, è un concetto a loro completamente sconosciuto. Quindi al momento della registrazione non chiedete se è possibile ottenere un libretto degli assegni, non capiranno di cosa starete parlando.
  • All’apertura del vostro conto in banca vi verrà chiesto se potreste essere coinvolti in organizzazioni criminali. Non stupitevi: questa è una formalità imposta dalla legge e richiesta a chiunque desideri aprire un nuovo conto corrente.
  • In Giappone, la maggior parte degli uffici delle banche tradizionali chiude alle 15 (da qui i vantaggi delle banche online). Se scegliete una banca tradizionale, assicuratevi di andarci al mattino o nel primo pomeriggio prima della chiusura.
  • In caso di modifica di indirizzo, durata del soggiorno, status di residenza, scuola o luogo di lavoro, siete tenuti ad informare la vostra banca. Se non lo fate, riceverete una lettera che vi chiederà di regolarizzare la vostra situazione al più presto, altrimenti il vostro conto rischierà di essere sospeso. Questo vale naturalmente anche in caso di perdita del libretto bancario o della carta di pagamento.
  • Quando lasciate il Giappone, assicuratevi di chiudere il vostro conto prima di partire. Anche se il vostro conto è vuoto, siete tenuti a chiuderlo prima di lasciare il Paese come stipulato nella maggior parte dei contratti bancari. Se non lo fate, rischiate di avere problemi con la vostra banca, che potrebbe anche potenzialmente addebitarvi una tassa.

È possibile ottenere una Carta di Pagamento in Giappone?

Sebbene in Occidente si usino molto spesso le carte di pagamento, sia di debito che di credito, in Giappone è il contrario. La maggior parte delle volte si paga in contanti e molti giapponesi non hanno una carta di pagamento, ma solo una “carta di prelievo” che permette unicamente di prelevare denaro dagli sportelli bancomat. Tuttavia, a volte può servire, in particolare quando si tratta di fare acquisti in internet. Io sono riuscita a ottenere la mia carta non appena ho aperto il mio conto in banca, perché la Shinsei Bank ha una partnership con Gaica, un servizio di carte bancarie prepagate. Questa è quindi direttamente collegata al mio conto bancario, dal quale posso trasferire soldi per spendere tutto il mio stipendio in internet, a discapito del mio portafoglio.

Questo tipo di carta è abbastanza comune in Giappone e non si rivolge solo alla clientela straniera, ma anche ai giapponesi. I giapponesi infatti cominciano a prestarsi al gioco delle carte di pagamento, che al giorno d’oggi sono sempre più utilizzate nei maggiori punti vendita. Tuttavia, per le carte bancarie il Giappone ha la cattiva reputazione di non fidarsi degli stranieri senza un reddito regolare, soprattutto a causa della barriera linguistica. È quindi difficile procurarsene una. Assicuratevi di chiedere alla vostra banca se è possibile ottenere una carta quando aprite il vostro conto in banca. Potrebbe avere delle partnership e dei vantaggi di cui beneficiare.

Infine, se venite in Giappone e rimanete solo per un breve periodo, sappiate che alcune carte straniere possono essere utilizzate. Inoltre, esistono banche straniere come Revolut o N26 che possono ricevere valute estere (comprese quelle giapponesi) e che permettono l’utilizzo delle loro carte senza spese all’estero. Se rimanete solo per un breve periodo e volete avere una carta di pagamento, potrebbe non essere necessario aprire un conto bancario in Giappone.

In Giappone l’apertura di un conto in banca e il rilascio di una carta bancaria è un processo che a prima vista può sembrare complicato, ma ricordatevi che non siete soli e che molte altre persone ci sono passate prima di voi (e se la sono cavata!). La procedura varia notevolmente da una banca all’altra e le banche cambiano nel tempo, soprattutto con la nascita delle banche online. Da qualche parte in Giappone c’è la banca dei vostri sogni, quindi non esitate a fare il primo passo e a contattarli per conoscere i loro servizi. Il vostro nuovo conto in banca vi aspetta!

Tradotto da Irene Burricco

Manon

Manon

Nata e cresciuta in Francia (a Rouen), ho lavorato come agente di viaggio a Parigi e Kyoto. Mi sono trasferita in Giappone nel 2018. Dopo aver trascorso 2 anni a Kyoto, ho deciso di spostarmi a Tokyo con mio marito to per iniziare una nuova avventura. Anche se a volte ho nostalgia della Francia (specialmente del formaggio francese) mi piace vivere a Tokyo ed esplorare il Giappone con la mia macchina fotografica. In particolare mi interessano la cultura, la lingua, il cinema e la fotografia. Vado matta anche per i panda, e credo di essere stata una di loro in una vita precedente. Ho una forte passione per il Giappone e non vedo l'ora di condividerla con viaggiatori di tutto il mondo!

2 Commenti

  • Avatar Alex ha detto:

    Buongiorno, io ho bisogno di avere una carta giapponese per fare acquisti online su siti giapponesi dall’Italia. Come posso fare? Esistono servizi di prestito carte di debito credito o altri metodi? Grazie

    • Voyapon Voyapon ha detto:

      Ciao Alex, purtroppo non è possibile ottenere una carta di debito/credito giapponese se residenti fuori dal Giappone. Per fare acquisti online su siti giapponesi che non accettano carte estere puoi rivolgerti a servizi intermediari come Zenmarket https://zenmarket.jp/it/

Rispondi


X