I miei nobili propositi di condurre una vita sobria e virtuosa vengono puntualmente messi in crisi da una maledizione: una sete quasi costante e pressoché insaziabile. Al risveglio, una generosa quantità di caffè nero forte riesce temporaneamente ad alleviarla, ma già a metà pomeriggio devo ammettere che solo una birra lager ghiacciata, preferibilmente servita con una bella schiuma in un bicchiere di dimensioni imprecisate, è in grado di offrire il sollievo che cerco.
E così, accantonate ancora una volta le mie ambizioni salutiste, mi ritrovo a vagare per le strade di Tokyo alla ricerca di conforto tra i 2193 chilometri quadrati del più grande e strabiliante carnevale alcolico metropolitano del mondo.
Una nota su cibo e bevande
A seconda di dove (e quando) siete cresciuti, potreste trovare del tutto naturale l’idea giapponese che bere (alcolici) e mangiare (cibo vero e cucinato) vadano di pari passo. Un’idea tanto sensata quanto l’insistenza nazionale sul fatto che pavimenti puliti e scarpe sporche non vadano d’accordo (credenza che condivide pienamente anche mia madre, e con buona probabilità, anche la vostra).
Per chi, come me, è sopravvissuto al Regno Unito dell’epoca pre-gastropub, la pratica onnipresente di bere e mangiare quasi contemporaneamente può sembrare all’inizio disorientante. Ma è proprio questa usanza ad aver plasmato la cultura e il panorama dell’ospitalità giapponese. I confini tra ciò che potremmo chiamare pub, ristorante, caffè o bar sono spesso (e giustamente) piuttosto fluidi. Tuttavia, questo articolo, come il suo autore, rimarrà concentrato sul bere e sui posti dove farlo.
Qui sotto trovate un elenco tutt’altro che esaustivo di alcune delle tipologie di locali più comuni, con qualche esempio di posti a cui ho personalmente contribuito a svuotare i fusti, e dove tornerei molto volentieri.
Dove bere a Tokyo
Dai bar alle izakaya fino ai pub in stile britannico, Tokyo offre un’incredibile varietà di luoghi dove bere. Come già accennato, li ho testati quasi tutti. Ecco i miei consigli.
Izakaya
Dai relitti dell’era Showa con banconi unti in truciolato, menù scritti su cartoncini plastificati e sedute improvvisate su cassette, fino ai moderni templi del piacere con luci soffuse, legni levigati e jazz di sottofondo, l’izakaya è, senza paragoni, il luogo per eccellenza dove bere in questa grande nazione di bevitori (e mangiatori).
Le izakaya uniscono una selezione di bevande ampia ma informale a piatti da condividere che spaziano da semplici comfort food a proposte fusion più ricercate, a seconda del locale. Con le sue accoglienti lanterne all’ingresso, l’izakaya è spesso la risposta più naturale alla domanda: “Dove andiamo stasera?”
Cose da sapere
Le izakaya servono porzioni piccole, pensate per essere condivise mentre si beve e si chiacchiera. È possibile ordinare liberamente da bere e da mangiare, ma in genere ci si aspetta almeno una bevanda e un piatto a testa. Inoltre, è prassi comune pagare un coperto (tra i 300 e i 500 yen a persona), che include un piccolo antipasto chiamato otoshi.
Dove andare
Le stradine tra Yurakucho e Shinbashi sono piene di locali vivaci dove mangiare, bere e divertirsi. Sotto i binari sopraelevati, c’è un tunnel particolarmente allegro che riecheggia di risate e conversazioni: è qui che si trovano due izakaya molto amate, una di fronte all’altra, Motsuyaki Fuji e Motsuyaki Ton Ton.
Questi locali d’altri tempi, forse non adatti a tutti, offrono un’esperienza grezza e rumorosa, fumosa e spartana. Una Tokyo più disinvolta, che purtroppo sembra scomparire man mano che ci si avvicina alla metà del XXI secolo. Zone altrettanto retrò e vivaci si trovano a Koenji, Ueno, Asakusa e in tanti altri quartieri meno patinati della città.
Ovviamente, ci sono catene di izakaya ovunque. Tra le più diffuse, Torikizoku, specializzata in yakitori (spiedini di pollo), offre prezzi decisamente accessibili in oltre 150 locali tutti uguali.
Motsuyaki Fuji
RESTAURANT- 2 Chome-1-10 Yurakucho, Chiyoda City, Tokyo 100-0006, Japan
- ★★★☆☆
Pub britannici e irlandesi
Anche se nessuno di questi locali offre i classici juke-box per cantare a squarciagola o le risse dell’ultimo giro (cose che la mia gioventù trascorsa nella Gran Bretagna degli anni ‘90 mi aveva fatto considerare la norma, sebbene partecipassi volentieri ai primi e rifuggissi dalle seconde), Tokyo ospita una discreta varietà di pub britannici e irlandesi, che differiscono ampiamente per qualità e fedeltà all’originale. I pub migliori, solitamente a gestione indipendente, riescono a offrire al bevitore occidentale stanco una confortevole accoglienza familiare, mentre le catene più grandi (così come qualche pub indipendente un po’ stravagante… Li riconoscerete quando li troverete!) propongono invece un’esperienza divertente se la si prende per quel che è, con la stessa autenticità di un orologio Dolex.
Cose da sapere
Una pinta di birra costa in genere intorno ai 1.000 yen, ma in certi posti il prezzo può salire di molto. Molti pub offrono Happy Hour e, cosa quasi unica in Giappone, non si rischia (per quanto posso confermare dalla mia esperienza) di incappare in un coperto. Nel menù si trovano spesso versioni di classici come fish and chips o bangers and mash (salsicce con purè).
Dove andare
Vi ho incuriositi? Ecco alcuni dei miei pub preferiti.
The Warrior Celt (Ueno)
Situato in cima a più rampe di scale di quante un uomo della mia età avrebbe voglia di salire se non ci fosse una birra ad aspettarlo in cima, The Warrior Celt è un pub piacevolmente vissuto e senza pretese, un sopravvissuto degli anni ’90 con interni marroncini e arredi che ricordano l’atmosfera semplice ma accogliente dei Mangiatori di patate di Van Gogh. Il personale e la clientela sono cordiali, e l’offerta di birre artigianali è ampia, sia alla spina che in lattine dal design ironico. In più, c’è un programma regolare di musica dal vivo, divertente e gratuito, dove diversi artisti si esibiscono su quello che presumibilmente è il palco più piccolo della capitale.
The Warrior Celt
BAR- Japan, 〒110-0005 Tokyo, Taito City, Ueno, 6 Chome−9−22 3F
- ★★★★☆
An Sólás (Yoyogi)
Nascosto in un’anonima traversa di Yoyogi, An Sólás è un’oasi urbana dall’atmosfera calorosa, famosa per la sua impeccabile spillatura della Guinness. Il fatto che si trovi al piano terra (evento raro nella Tokyo assetata di spazio) dona al locale un tocco in più di autenticità e, meteo permettendo, offre la possibilità di sedersi all’esterno per godersi una birra all’aperto. Gli orari di apertura anticipati e la musica dal vivo aggiungono ulteriore fascino a questo piccolo angolo d’Irlanda nel cuore della città.
Irish Pub An Sólás
BAR- Japan, 〒151-0051 Tokyo, Shibuya, Sendagaya, 5 Chome−22−3 都営千駄ヶ谷アパート 1号館 103号
- ★★★★☆
Tachinomiya e stand-up bar
Se non avete tempo di sedervi per bere, o semplicemente vi piace l’idea di bagnarvi il gargarozzo spalla a spalla con altri cittadini assetati, la capitale offre una varietà irresistibile di locali in cui fermarsi per un bicchiere al volo.
I tachinomiya, di solito situati a livello strada, sono versioni senza sedie delle izakaya, mentre gli stand-up bar (che, va detto, non sempre sono privi di sgabelli) offrono un’esperienza in stile occidentale, ravvicinata e spesso più informale rispetto ai bar più “seri” e composti.
Cose da sapere
Sia i tachinomiya che gli stand-up bar possono applicare un coperto simile a quello delle izakaya. I tachinomiya in genere propongono piatti caldi nello stile delle izakaya, mentre gli stand-up bar possono variare da semplici snack secchi a stuzzichini più ricercati.
Dove andare
Non preoccupatevi, ho anche qualche dritta sui migliori tachinomiya e stand-up bar.
Pilsen Alley (Ginza)
Se ci andate per la prima volta, il sistema di Pilsen Alley, che consente di scegliere, dopo aver consultato gli appositi schemi, l’esatta quantità e densità della schiuma sopra la propria birra ceca o giapponese, potrà sembrare complicato, se non addirittura assurdo. Forse c’è una componente teatrale nel modo in cui viene trattata con estrema serietà una questione così triviale… ma il risultato finale non si discute. Secondo me, non esiste birra più dissetante, ben servita e perfettamente spillata di quella che prepara il simpatico e meticoloso barista di questo minuscolo locale.
PILSEN ALLEY
BAR- Japan, 〒104-0061 Tokyo, Chuo City, Ginza, 6 Chome−4−14 HAO BLDG, 1階
- ★★★★☆
Vivo Daily Stand (in tutta Tokyo)
Nato meno di vent’anni fa da un singolo locale a Nakano, Vivo Daily Stand è oggi un piccolo impero metropolitano con 33 sedi diffuse quasi in ogni quartiere della capitale. Ogni sede, pur di dimensioni compatte, ricrea l’atmosfera conviviale e decisamente europea dell’originale: una rete urbana di locali accoglienti in cui bere un bicchiere di vino, mangiare e socializzare spontaneamente, nel pieno spirito della vita quotidiana.
vivo daily stand Nakano Shop
MEAL TAKEAWAY- 3 Chome-35-6 Nakano, Nakano City, Tokyo 164-0001, Japan
- ★★★★☆
Bar
Ho passato gran parte dei miei venti, trenta e perfino primi quarant’anni alla scoperta dei bar di Tokyo. Alcuni erano davvero ottimi, e se ricordassi dove si trovano ve lo direi. Ora che mi avvicino alla mezza età, la mia sete (ancora tenace) trova sollievo in modo più piacevole nelle rilassate izakaya di quartiere che chiudono presto, o nei pub familiari e accoglienti. In breve: sono ancora un ubriacone, ma ormai sono un ubriacone anziano.
Se voi, però, siete ancora dotati di più energie di questo vecchio cane stanco, sappiate che la capitale continua a offrire una quantità pressoché infinita di notti da vivere nei bar nascosti ai piani alti, nei seminterrati o nei vicoli, pronti a soddisfare qualsiasi gusto. Alcuni risuonano delle risate di persone allegre e socievoli, altri sono quasi silenziosi, avvolti in un’aria forzata di lusso e noia da whisky torbato, e molti sono frequentati da chi ha appena perso l’ultimo treno per tornare a casa.
Cose da sapere
I bar di Tokyo applicano quasi sempre un coperto, spesso più alto rispetto a quello delle izakaya. Un costo attorno ai 1.000 yen è nella norma, ma non rappresenta affatto il limite massimo. Fate attenzione ai locali notturni con listini poco trasparenti e non seguite mai i procacciatori di clienti per strada: vogliono solo portarvi in posti da evitare.
Dove andare
Ecco uno dei miei locali preferiti tra i bar di Tokyo.
Gorilla Bar (Shin-Nakano)
Con la sua atmosfera che richiama quella un po’ sognante di un resort tropicale anni ’50, il Gorilla Bar è gestito da due dei gentiluomini più gentili e preparati di Tokyo. Entrando, si ha la sensazione di essere accarezzati da una brezza leggera. Le infusioni fatte in casa, i cocktail stagionali scelti con cura e una selezione musicale sempre eccellente (spesso un mix rilassante di exotica e sunshine pop) contribuiscono a creare l’atmosfera colta, allegra e davvero rigenerante di questa istituzione di Nakano.
Gorilla Bar
BAR- 4 Chome-10-8 Central, Nakano City, Tokyo 164-0011, Japan
- ★★★★☆
Bar degli hotel
Forse siete distinti scrittori in esilio, avvolti in un cappotto malandato ma con un certo fascino. Oppure figure misteriose di caratura internazionale, che stringono valigette piene zeppe di informazioni top secret. Forse siete semplicemente viaggiatori instancabili, con la mente ancora in modalità business ma attraversata da romantiche suggestioni sulla città che avrete appena il tempo di intravedere. O forse, per quanto improbabile, siete Bill Murray o Scarlett Johansson.
E se, sfortunatamente, non foste nessuno di questi affascinanti personaggi, e i bar degli hotel non fossero esattamente il vostro ambiente naturale, niente paura: restano comunque luoghi affascinanti (e spesso lussuosi) dove placare la sete e osservare il mondo concedersi una pausa nel suo incessante scorrere.
Cose da sapere
Molti hotel di Tokyo aprono i loro bar anche a chi non è ospite. I prezzi, va detto, sono piuttosto elevati: una birra può costare tra i 1.200 e i 2.000 yen, mentre i cocktail possono arrivare anche a 4.000 yen. Le spese di servizio sono praticamente sempre presenti, ma non è detto che siano già incluse nei prezzi indicati sul menu. Il coperto è raro, ma potrebbe essere aggiunto in orari di punta. A meno che per voi il denaro non sia un problema (fortunelli!), vi consiglio caldamente di informarvi in anticipo.
Dove andare
Vi state chiedendo quale tra i numerosi bar degli hotel valga la pena provare? Ecco il mio consiglio.
The Oak Door (Grand Hyatt Tokyo, Roppongi)
Dopo aver attraversato la rassicurante quiete della lobby del Grand Hyatt Tokyo e lasciato alle spalle il trambusto di Roppongi e Azabu, un breve tragitto in ascensore vi porterà al raffinato fermento del bar e ristorante The Oak Door. Seduti attorno al bancone centrale, immersi in una luce dorata e circondati da legno lucido e bottiglie intriganti, sarete accolti da uno staff che ha perfezionato quell’equilibrio raro tra cordialità e discrezione. E in quel momento, vi sembrerà davvero che tutto sia al proprio posto.
Mentre sorseggiate reinterpretazioni intelligenti (e perfettamente equilibrate) dei classici, o cocktail stagionali creativi, il tempo scorrerà come un sogno piacevole… seppur non economico. Anche se normalmente frequento locali altrettanto affascinanti ma meno sofisticati, non riesco a resistere al fascino discreto e sicuro di sé del The Oak Door. Non sono un habitué, ma se Voyapon volesse gentilmente aumentarmi il compenso, ci metterei poco a diventarlo.
The Oak Door
BAR- Japan, 〒106-0032 Tokyo, Minato City, Roppongi, 6 Chome−10−3 グランド ハイアット 東京 6階
- ★★★★☆
Altri posti dove bere a Tokyo
Ci sono ovviamente anche altri luoghi dove dissetarsi. Nei piccoli e accoglienti snack bar, i clienti vengono coccolati e accolti da una “Mama-san”, padrona di casa tanto autorevole quanto benevola. Tuttavia, chi non ha un legame personale con il locale potrebbe non essere accolto a braccia aperte in questi luoghi affascinanti, anche se un po’ datati e talvolta chiusi al mondo esterno.
Anche meno consigliati sono i girl’s bar, gli host club e gli hostess club: realtà spesso ciniche e sfruttatrici, dove l’autentico bisogno umano di connessione (e lavoro) viene trasformato in un’occasione patinata ma poco pulita per fare cassa.
E se non vi va di cercare altro o volete semplicemente concludere la serata, perché non chiudere con un ultimo drink in un luogo sempre aperto, con prezzi accessibili e bevande perfettamente refrigerate? Dopo aver verificato con attenzione la normativa locale (proprio come faccio io, naturalmente) per evitare di infrangere le più recenti e rapide restrizioni contro il consumo di alcolici all’aperto, fate un salto al konbini, il classico minimarket giapponese. Comprate una lattina, godetevi le stelle, i lampioni, qualche sguardo giudicante, e brindate nel “bar del popolo”: quello sotto il cielo. Kanpai!
Altri locali che vi potrebbero piacere:
Bar: Light Factory (Higashi Nagasaki)
Izakaya: Dachibin (Koenji)
Bar degli hotel: Peter: The Bar (Peninsula Tokyo), Rooftop Bar (Andaz Tokyo Toranomon Hills), Nineteen Eighty Bar (Hyatt Regency Tokyo)
Pub britannici e irlandesi: Laser Rush (Yokohama), Abbot’s Choice (Shinjuku e Roppongi), Man in the Moon (Shimbashi).
Tradotto da Anna Toccoli
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