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Viaggiare in Giappone può rappresentare una splendida opportunità di conoscerne il lato più rurale, che ci permette di entrare in contatto con la natura, rigogliosa in questo angolo di mondo. Quello che vi proponiamo oggi è un incantevole percorso tra le montagne giapponesi della valle di Kiso che, in circa tre ore, ci conduce da Magome a Tsumago, due antiche stazioni di posta, lungo ciò che rimane dell’antica Nakasendo (中山道, letteralmente: strada tra le montagne), tra le Alpi centrali dell’isola di Honshu.

La valle di Kiso è una profonda vallata sita a sud di Nagano, nel cuore delle Alpi giapponesi. Fu proprio attraverso questa valle che si sviluppò un’antichissima strada commerciale di 70 chilometri, chiamata appunto Kisoji (木曽路), essenziale per lo sviluppo commerciale della zona. In seguito, con l’inizio dell’epoca Edo (1603-1868) e la nascita delle Cinque strade (Gokaido 五街道), cioè del principale sistema viario di comunicazione giapponese, la Kisoji divenne fondamentale nella formazione della Nakasendo (conosciuta anche come Kisokaido 木曾街道), antica via commerciale che metteva in comunicazione Tokyo e Kyoto passando attraverso lo Honshu centrale e la zona delle montagne, a differenza della più nota Tokaido (東海道) che correva lungo la costa del Pacifico.

Cosa vedere nella valle di Kiso: l’antica Nakasendo e le sue stazioni di posta

L’antica Nakasendo era lunga più di 500 chilometri e contava 69 stazioni di posta, piccoli villaggi che fornivano un punto di ristoro ai viandanti, dove potevano riposare, mangiare e comprare alimenti da consumare durante il viaggio. La strada originale (che partiva da Nihonbashi, a Tokyo) ormai non esiste più, tuttavia alcuni tratti sono ancora preservati e percorribili a piedi. Tra le vecchie città postali di questa zona, Tsumago, Magome e Narai sono oggi quelle meglio conservate, e qui è possibile percorrere gli stessi sentieri in pietra degli antichi viandanti.

Magome (馬籠), quarantaquattresima stazione di posta, rappresenta l’estremità sud della Kisoji, ed è un villaggio delizioso, esteso su una ripida collina e completamente restaurato. Lungo la sua strada lastricata, in un gradevole saliscendi, possiamo trovare botteghe di senbei, piccoli negozi tradizionali e locande: la sensazione che ne ricaviamo è di essere come sospesi in un tempo remoto. Nonostante i diversi restauri, che la differenziano notevolmente dalla vicina Tsumago (che invece ha mantenuto intatto il suo aspetto originale), la cittadina riesce comunque a conservare un’aura di autenticità e fascino.

Magome è strettamente legata al nome di Shimazaki Toson (1872-1943), scrittore tra i principali esponenti del movimento naturalista giapponese, nato proprio qui e conosciuto soprattutto per il romanzo Hakai (La promessa infranta, 1906). A Magome è possibile visitare il memoriale a lui dedicato, ospitato presso lo honjin, la locanda principale destinata ai funzionari del governo di passaggio. Il padre di Toson fu infatti l’ultimo incaricato a supervisionare lo honjin di Magome.

tsumago valle di kiso
La cittadina postale di Tsumago, siamo nel cuore delle Alpi giapponesi

Tsumago (妻籠), stazione di posta numero 42, è un altro meraviglioso villaggio incastonato tra le montagne, sicuramente quello meglio preservato e che ha saputo mantenere intatta la sua autenticità; nel 1976 è stato infatti selezionato come primo Distretto di Conservazione del Giappone per Gruppi di Edifici Tradizionali.

Gli edifici in legno, le locande tradizionali, i ristoranti di soba: tutto riporta alla memoria di quello che deve essere stato secoli fa questo villaggio. Qui è perfettamente conservata l’essenza stessa della città postale, anche grazie alla presenza dei suoi honjin e wakihonjin. In tutte le stazioni di posta, infatti, lo honjin era la locanda principale e serviva i funzionari del governo, mentre il wakihonjin serviva ad accogliere i viaggiatori di rango inferiore. Qui, come a Magome, troverete inoltre tantissimi minshuku e ryokan dove alloggiare e sperimentare la cucina locale, e che vi permetteranno di fare un vero e proprio viaggio indietro nel tempo.

I sentieri lungo la Nakasendo sono ben segnalati, sia in inglese che in giapponese.

Narai (奈良井), designata nel 1978 come Distretto Nazionale di Conservazione per Gruppi di Edifici Tradizionali, in epoca Edo rappresentava il punto a metà strada tra Kyoto ed Edo per i viaggiatori lungo la Nakasendo. A quei tempi si trattava del villaggio più ricco della valle del Kiso, e per questo era conosciuta anche come “Narai dalle mille case”. Infatti, rispetto alle altre stazioni di posta, qui le case conservate si estendono per un tratto di strada molto più lungo. Sulla strada principale di Narai si affacciano numerose botteghe e negozi, inoltre sono accessibili al pubblico due ex residenze conservate come in epoca Edo.

Cosa fare nella valle di Kiso: trekking lungo la Nakasendo

Una delle esperienze migliori da fare in questa zona è senza dubbio ripercorrere un tratto dell’antica Nakasendo, un percorso che vi permetterà di passeggiare nella natura e ammirare meravigliosi scorci naturali.

Il sentiero tra Magome e Tsumago si snoda all’ombra di una foresta di hinoki

Il sentiero tra Magome e Tsumago è una delle sezioni meglio conservate della Nakasendo. È relativamente semplice ed è ben segnalato sia in inglese che in giapponese. È lungo circa 8 chilometri e si percorre in circa 2-3 ore di cammino. Il percorso meno faticoso è quello che parte da Magome e arriva fino a Tsumago: infatti, dopo un primo tratto in salita (circa un paio di chilometri), il resto è tutto in discesa e pianeggiante, e si percorre piuttosto agevolmente, anche senza essere particolarmente allenati.

nakasendo trekking nella valle di kiso
Durante il sentiero, ci imbattiamo nel fiume Otaru, che costeggia la valle di Kiso

Il sentiero sale fino al passo Magome-toge e poi scende giù verso cascate e campi coltivati. Sullo sfondo si stagliano i monti che circondano la vallata, con le sue diverse sfumature di verde. L’intero percorso passa attraverso una foresta di hinoki, cipressi tipici di questa zona, e la campagna, costeggiando le case e i campi degli abitanti locali, boschi di bambù e diversi punti di interesse paesaggistico. Con una leggera deviazione lungo il fiume Otaru, potete raggiungere anche le cascate Medaki e Odaki (quest’ultima visibile dal ponte Takimi).

Il sentiero si interseca anche con la strada e in alcuni punti si dovrà camminare sull’asfalto, ma tuttavia si tratta di brevi tratti, che non vanno in alcun modo a intaccare la bellezza del paesaggio circostante. Lungo la strada incontrerete anche diverse campanelle: servono a scongiurare possibili attacchi da parte di orsi, allontanandoli col rumore.

A circa metà percorso è inoltre possibile fare una piacevole sosta presso una casa da tè in stile tradizionale. All’interno del vecchio edificio ci sono vari tipi di vecchie attrezzature agricole e un tradizionale focolare giapponese irori. I visitatori possono gustare degli snack e del tè giapponese.

Tsumago stazione di posta Nakasendo valle di Kiso
Le antiche case e botteghe nella strada centrale di Tsumago, oggi riconvertite a ristoranti e negozi di souvenir

In tre ore circa di cammino si arriva tranquillamente a Tsumago. Chi ama camminare potrà apprezzare anche la sezione adiacente del sentiero che porta da Tsumago alla stazione di Nagiso. Questo tratto attraversa aree più popolate e non presenta marciapiedi conservati, ma offre comunque un’atmosfera piacevole e rurale ed è una piacevole alternativa a una corsa in autobus o in taxi tra la stazione e Tsumago. Questa parte del percorso è lunga 3,5 chilometri e richiede circa un’ora per essere completata.

Come organizzare il vostro viaggio nella valle di Kiso

Per visitare quest’area, e percorrere il tratto di Nakasendo originale, il mio consiglio è di alloggiare in una delleincantevolilocande tradizionali a Magome o a Tsumago. Noi, arrivati a Magome nel pomeriggio, abbiamo deciso di soggiornare presso il bellissimo ryokan Tajimaya, una locanda storica di oltre 100 anni, in cui si respira un’atmosfera d’altri tempi.

Magome, nella valle di Kiso

Qui abbiamo potuto degustare un’ottima cena con i prodotti tipici del posto e i proprietari, molto gentili e disponibili, dopo aver fatto radunare gli ospiti intorno all’irori, ci hanno insegnato una danza e un canto tradizionale della valle, raccontandoci della vita in questi luoghi. La cittadina poi con il calare della notte va a dormire, qui non ci sono locali o cose da fare la sera, e tutto si spegne sotto il cielo stellato.

Noiabbiamo deciso di dedicarci al trekking verso Tsumago la mattina dopo aver pernottato a Magome, ma in alternativa potete percorrerlo nel pomeriggio per poi arrivare a Tsumago, dove pernottare. In ogni caso, i bagagli non saranno un problema. Presso i due centri di informazione turistica di Magome e Tsumago, infatti, è disponibile un servizio di spedizione bagagli. I bagagli devono essere depositati presso il centro tra le 8:30 e le 11:30 e possono essere ritirati presso il centro informazioni dell’altra località dopo le 13:00. La tariffa è di 1000 yen per articolo. Il servizio è disponibile tutti i giorni da aprile a novembre, ma non durante l’inverno.

** Il Servizio di spedizione bagagli è attualmente sospeso causa Covid-19.

Come dicevamo, non è un percorso particolarmente difficile, ma in ogni caso andateci ben equipaggiati: abbigliamento comodo, scarpe da trekking e mantello per la pioggia o giacca a vento in base alla stagione (noi ci siamo imbattuti in un fortissimo acquazzone estivo).

Come arrivare nella valle di Kiso

Il modo più veloce per arrivare alla valle di Kiso è tramite Nagoya, raggiungibile in shinkansen da Tokyo (in 2 ore) e da Kyoto (in 35-40 minuti).

Da qui potete prendere il treno JR Shinano limited express che conduce alla valle (viaggio coperto dal Japan Rail Pass, da acquistare in Italia prima della partenza).

Per arrivare a Magome, da Nagoya scendete a Nakatsugawa (50 minuti), da qui potete prendere un autobus che in 30 minuti circa porta a Magome (570 yen).

Per Tsumago, si scende alla stazione di Nagiso (circa un’ora): da qui si prende l’autobus che in 10 minuti circa porta a Tsumago (300 yen).

Per arrivare a Narai, invece, è necessario passare per le stazioni di Shiojiri, a sud di Matsumoto, oppure Kiso-Fukushima, dove cambiare con un treno locale della JR (25 minuti da Shiojiri, 20 minuti da Kiso-Fukushima).

La valle di Kiso è una zona di una bellezza e di un atmosfera senza tempo. La natura rigogliosa, le montagne che circondano la vallate, i villaggi tipici con le loro case in legno: tutto qui permette di immergersi per un momento nel Giappone più autentico e tradizionale, visitando le antiche stazioni di posta, mete di viandanti e pellegrini della Nakasendō sin dall’epoca Edo, e immergendoci completamente nell’ambiente naturale circostante. Una meta ideale per entrare nella storia del Giappone e dedicarsi a escursioni naturalistiche, lontano dal caos dei centri abitati e delle metropoli.

Daniela Travaglini

Daniela Travaglini

Yamatologa per caso, alla scoperta degli angoli più autentici e tradizionali del Giappone. Vivo a Roma, ma quando posso, scappo nella mia amata Tokyo.

www.tradurreilgiappone.com

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