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I mercatini dell’usato non sono la prima cosa che viene in mente pensando al Giappone, ma visitarne uno durante il proprio viaggio è un modo interessante per trascorrere qualche ora tra la popolazione locale (mettendo in pratica il vostro giapponese) e può riservare delle belle sorprese.

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Un mercatino è anche un’ottima occasione per scovare dei souvenir a prezzi ridotti, e soprattutto originali. Curiosando tra le bancarelle troverete sicuramente qualcosa da esporre in casa come ricordo del vostro viaggio, oppure un oggetto insolito che saprà stupire i vostri amici più di una classica t-shirt con la scritta “Tokyo” (magari made in China).

I mercatini sono un’ottima occasione per sperimentare la vita locale e comprare dei souvenir. Foto: Gianpiero Mendini

Acquistare un articolo usato, inoltre, non solo significa portarsi a casa qualcosa con una storia, ma anche contribuire alla sostenibilità tramite il riciclo. I giapponesi sono molto legati al concetto di mottainai: il termine è la tipica espressione di rammarico per uno spreco e negli ultimi anni è diventato uno slogan ambientalista per sensibilizzare al riuso, al riciclo e alla riduzione dei rifiuti.

Cosa comprare ai mercatini dell’usato in Giappone

Nei mercatini delle pulci in Giappone (detti kotto-ichi 骨董市 o garakuta-ichi がらくた市) è possibile trovare svariati generi di oggetti. Alcuni eventi si concentrano maggiormente sull’usato, con oggetti quotidiani di seconda mano, mentre altri sugli articoli di antiquariato.

Volete acquistare un kimono autentico senza spendere una fortuna? Avrete l’imbarazzo della scelta. Se invece preferite qualcosa da poter indossare più spesso, potete andare alla ricerca di un obi da usare come cintura o di uno haori, perfetto da usare come giacca, anche su un paio di jeans.

Ai mercatini delle pulci potete acquistare kimono usati senza spendere una fortuna. Foto: Gianpiero Mendini

E perché non regalarsi delle ciotole per sperimentare con la cucina giapponese una volta rientrati a casa, o un set di tazze per il tè? Un mercatino è il posto giusto per questo genere di oggetti.

Le stoviglie di ceramica sono tra gli oggetti più venduti ai mercatini dell’usato in Giappone. Foto: Gianpiero Mendini

Oltre ad abiti tradizionali e ceramiche, nelle bancarelle si possono trovare stampe ukiyo-e, CD e vinili, giocattoli vintage, oggetti in lacca, accessori.
Gli appassionati di retrogaming potranno sicuramente reperire qualcosa per la loro collezione di vecchi videogiochi giapponesi. Chi invece ha un interesse particolare per i samurai e le antiche tradizioni, può andare alla ricerca di elmetti e tsuba decorati, oppure di maschere tradizionali.

Molto diffuse sono le bambole kokeshi. Non quelle coloratissime e fatte in serie che ormai si possono acquistare ovunque, ma delle autentiche bambole artigianali in legno, con la loro caratteristica forma cilindrica e le decorazioni tipiche. Spesso sono molto vecchie, ma i segni del tempo conferiscono loro ancora più fascino. Resistenti, poco costose e non troppo ingombranti: il souvenir perfetto!

Il Monte Fuji e la Pagoda Chureido in Giappone

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Come fare acquisti ai mercatini dell’usato in Giappone

Se escludiamo le tipologie di articoli in vendita, i mercatini dell’usato e dell’antiquariato giapponesi non sono troppo diversi, nell’organizzazione, da quelli a cui siamo abituati.
Una caratteristica curiosa è che molti, soprattutto quelli dedicati maggiormente all’antiquariato, sono ospitati da templi e santuari. Questa collocazione li rende sicuramente un’occasione unica, che permette di unire la visita di un luogo sacro a una passeggiata curiosando tra le bancarelle.

Il mercatino dell’antiquariato di Kawagoe è ospitato al tempio Naritasan. Foto: Todd Fong

Se decidete di visitare un mercatino con l’intenzione di fare qualche buon affare, prendetevi il tempo necessario per osservare con calma gli oggetti esposti e non fermatevi ai primi stand che incontrate. Ricordatevi di portare con voi una quantità sufficiente di contanti, possibilmente banconote di taglio piccolo e tante monete da 100 yen.
Contrattare è ammesso, ma meglio non esagerare e mostrare sempre rispetto per il venditore e la sua merce

Se volete fare dei buoni affari ai mercatini, arrivate presto, portate con voi del contante e siate educati. Foto: Gianpiero Mendini

Per quanto riguarda date e orari dei mercatini, non sempre è facile reperire informazioni aggiornate. Alcuni mercatini hanno cadenza regolare, ma spesso vengono annullati per via del meteo o potrebbero essere presenti pochi espositori (soprattutto d’estate, a causa del caldo). Nella maggior parte dei casi, inoltre, i siti ufficiali dei mercatini o dei templi che li ospitano sono solo in lingua giapponese. Vi consigliamo di controllare sui siti che offrono informazioni aggiornate in inglese sugli eventi in calendario (come per esempio Tokyo Cheapo per la capitale).

I migliori mercatini dell’usato a Tokyo e nel Kansai

Quali sono i mercatini da non perdere? Eccovi una lista dei più conosciuti nella zona di Tokyo e nel Kansai, ma vi auguriamo di trovarne anche qualcuno di inaspettato lungo il vostro cammino.

Japanese woman calling a friend on a land line: もしもし

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Mercatini a Tokyo e dintorni

  • Tokyo City Flea Market (Ohi Racecourse Flea Market) 
    Uno dei mercatini dell’usato più grandi e conosciuti di Tokyo, con centinaia di rivenditori. È ospitato quasi ogni fine settimana all’ippodromo di Ohi (大井競馬場, Ōi Keiba-jō), a Shinagawa. Maggiori informazioni sul sito di Tokyo Recycle (solo in giapponese).
  • Oedo Kotto-ichi (大江戸骨董市)
    Il mercatino dell’antiquariato all’aperto più grande del Giappone. Si svolge generalmente ogni prima e terza domenica del mese al Tokyo International Forum. Molto comodo da visitare data la posizione centrale in città: è a soli 250m dalla stazione di Yurakucho sulla linea Yamanote. Dal 2012 ne esiste anche un’ulteriore edizione in una location diversa, Yoyogi Park Keyaki-Namiki, ma le date di svolgimento sono irregolari.
  • Kawagoe Narita Fudoson Nomi-no-ichi (川越成田不動尊蚤の市)
    Questo mercatino molto frequentato si tiene a Kawagoe (川越), a circa un’ora e mezza di treno da Tokyo. È un’occasione perfetta per visitare questa deliziosa cittadina conosciuta anche come la “piccola Edo”. La fiera si svolge all’aperto il giorno 28 di ogni mese e ospita oltre un centinaio di banchetti, molti dedicati a kimono e relativi accessori.

Mercatini a Kyoto e Osaka

  • Tenjin-san Festival (天神さんの市) | Kyoto
    Un mercatino ospitato ogni 25 del mese nel santuario shintoista Kitano Tenmangu e nelle vie che lo circondano. Oltre ai banchetti che vendono oggetti di usato e antiquariato, si trovano anche numerose bancarelle di street food tipico.
  • Toji Kobo-ichi (東寺弘法市) | Kyoto
    Uno dei maggiori mercatini della città, si tiene il giorno 21 di ogni mese al tempio Toji, circa 15 minuti a piedi dall’uscita Hachijo della stazione JR di Kyoto oppure 10 minuti dalla stazione Toji della linea Kintetsu. Ogni prima domenica del mese, il tempio ospita anche un ulteriore mercatino dell’antiquariato detto Garakuta-ichi.
  • Banpaku Omatsuri Hiroba Garage Sale (万博お祭り広場ガレージセール) | Osaka
    Un vero e proprio garage sale in cui la maggior parte dei venditori sono privati e non professionisti. Si svolge due o tre volte al mese, generalmente di domenica, al parco Banpaku Kinen Koen (万博記念公園).
  • Shitennoji Kotto-ichi (四天王寺骨董市) | Osaka
    Il principale mercatino dell’usato e antiquariato di Osaka, ospitato nel tempio buddista Shitennoji, uno dei più antichi della città. Si svolge ogni mese nei giorni 21 e 22, con circa trecento espositori, oltre a bancarelle di street food.

Anche se non avete nessun acquisto in mente, fare un giro in un mercatino dell’usato giapponese è un’esperienza che può arricchire il vostro viaggio e farvi scoprire un lato del Giappone poco conosciuto. Oltre a essere una preziosa occasione di contatto con le persone locali: da un “ikura desuka” per chiedere “quanto costa?” potrebbero nascere delle conversazioni interessanti!

Stefania Da Pont

Stefania Da Pont

Traduttrice e insegnante di giapponese, vivo in Italia ma mi sento a casa in Giappone. Bevo molto tè verde, leggo tanti libri, viaggio appena posso, colleziono bambole kokeshi e ceramiche giapponesi. Il karee raisu è il mio comfort food.

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